Otto e Mezzo

Otto e Mezzo, "ma tutto questo non è superato?": pure Lilli Gruber stanca di Marco Travaglio, come lo spegne

Ormai le ospitate di Marco Travaglio di Otto e Mezzo sono tutte uguali. Prima ancora che apra bocca, si sa già che il direttore del Fatto Quotidiano criticherà indirettamente Mario Draghi e allo stesso tempo metterà in risalto quanto è stato bravo Giuseppe Conte ad affrontare la pandemia. Il tutto senza fare nomi, si intende. Stavolta, però, pure Lilli Gruber a un certo punto si è stancata della solita solfa recitata da Travaglio.

 

 

“Da maggio sappiamo che ci vuole la terza dose e siamo partiti a dicembre - ha attaccato il direttore del Fatto Quotidiano - bisognava mettere più mezzi pubblici in circolazione anziché lasciarli intasati, persino i pulmini per andare in aereo sono dei cluster formidabili. E poi sulle scuole: l’anno scorso c’erano state 40mila aule nuove in più. Quest’anno zero. E c’è anche la tragicomica ordinanza del Comitato tecnico scientifico, quella che consiglia di aprire le finestre a scuola d’inverno”.

 

 

“Ma tutto questo non è già superato?”, lo ha interrotto la Gruber, forse piena come i telespettatori. “No, non è superato per niente - ha sbottato Travaglio - perché purtroppo queste cose non fatte si ripercuotono sui contagi. Tutto questo non ci avrebbe messo al riparo dalla quarta ondata, però avrebbe aiutato a frenarla un po’ meglio. E poi è stata diffusa la falsa sicurezza nei vaccinati, per mesi si è parlato di pandemia dei no-vax, quando non è così”.