CATEGORIE

Non è l'arena, la scritta davanti alla casa del killer di Roma

lunedì 12 dicembre 2022

2' di lettura

Il gesto terribile di Claudio Campiti ha sconvolto Roma e l'Italia. L'uomo, 57 anni, domenica mattina è arrivato alla riunione condominiale del Consorzio Valleverde, un villaggio turistico a Nord di Roma di cui deteneva quote, e ha aperto il fuoco "alla cieca" uccidendo tre donne prima di essere fermato da un partecipante. Poteva essere una strage ancora più grave, e soprattutto era pianificata: con sé il killer aveva uno zaino con denaro in contante e secondo gli inquirenti era pronto a fuggire. Prima della sparatoria, era andato al poligono di Tor di Quinto, aveva prelevato una pistola con oltre 160 proiettili e poi se n'era andato senza riconsegnarla. 

Le telecamere di Non è l'arena, a La7, in serata si sono recate proprio al Consorzio Valleverde, davanti alla casa-rudere in cui Campiti viveva, uno dei pochi proprietari di prima casa visto che le 200 villette del complesso erano quasi tutte seconde case. L'inviato di Massimo Giletti, davanti all'edificio ancora grezzo, abitato al primo piano e con secondo e terzo ancora non finiti, fa inquadrare uno striscione appeso tra due pilastri: "C'è scritto Consorzio Raus, forse è la chiave di tutta questa storia". 



"La chiave di tutto": la scritta davanti a casa di Claudio Campiti, guarda il video di Non è l'arena
 

Campiti professava provocatorie simpatie di estrema destra sui social, legate alla sua ossessione per la lotta al Consorzio per cui aveva aperto anche un blog. Da anni l'uomo contestava quote troppo alte, malversazioni, opacità e per questo era stato protagonista di denunce incrociate con i vertici del Consorzio. Pur non avendo patologie riconosciute a parte il diabete, Campiti (colpito dieci anni fa da un drammatico lutto, la morte del figlio adolescente in un incidente sui campi di sci) era descritto come un uomo disturbato, con sfoghi violenti nei confronti di manager e vicini e sempre pronto agli scoppi d'ira. "Pochi mesi fa - ricorda ancora l'inviato di Non è l'arena - dei bambini erano entrati nel prato antistante alla sua casa-rudere e Campiti era uscito minacciando di morte i ragazzini".

tag
claudio campiti
consorzio valleverde
roma
non è l'arena
massimo giletti

Affari Box, ecco quanto costa in questa zona di Milano: oltre la follia

Roma il principale hub congressuale italiano e uno dei riferimenti della meeting industry globale

San Lorenzo in Lucina, l'angelo-Meloni? Clamoroso, a chi assomiglia dopo il ritocco

Ti potrebbero interessare

Box, ecco quanto costa in questa zona di Milano: oltre la follia

Caterina Maniaci

Roma il principale hub congressuale italiano e uno dei riferimenti della meeting industry globale

San Lorenzo in Lucina, l'angelo-Meloni? Clamoroso, a chi assomiglia dopo il ritocco

Jannik Sinner e il Fisco italiano:: una batosta da 300mila euro

Ebola, due casi sospetti nel Comasco: attivato il protocollo sanitario, al via i test

È allarme Ebola. A Lurate Caccivio, piccolo paese del Comasco, è stato attivato il protocollo sanitario pe...

Torino-Juve, l'accusa-choc del padre del ferito: "Chi gli ha spaccato la testa"

Si trova in terapia intensiva alle Molinette il tifoso juventino rimasto ferito fuori dallo stadio Olimpico ieri pomerig...

Garlasco, bomba sui pm di Pavia: "Come hanno manipolato i soliloqui di Sempio"

Nel nuovo capitolo dell’inchiesta sul delitto di Chiara Poggi, la strategia della difesa di Andrea Sempio cambia p...
Redazione

Alex Vittur, investimento da dieci milioni per il manager di Sinner

Da anni al fianco di Jannik Sinner, prima come amico e poi come manager, Alex Vittur è una figura fondamentale ne...