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Taglio al canone Rai? Rumors sulla contromossa di Viale Mazzini: rivoluzione in tv

Canone Rai ridotto. La misura inserita nella legge di bilancio si appresta a diventare realtà. Gli italiani nel 2024 potranno pagare 70 euro di canone e non più 90. Così Viale Mazzini è pronto a prendere provvedimenti. Tra le ipotesi c'è la richiesta di alzare il tetto del 6 per cento alla pubblicità che oggi vincola l’emittente pubblica. Di questo, e altro, si è discusso nel consiglio di amministrazione Rai che ha approvato la semestrale. Con il canone in bolletta ridotto, infatti, la tv di Stato si ritrova con 20 milioni di euro in meno (gran parte del taglio verrà recuperato dalla fiscalità generale), e senza quei 110 milioni di cui l’amministratore delegato Roberto Sergio aveva chiesto la restituzione (solitamente vengono prelevati dal gettito del canone e girati al Fondo per l’editoria ndr).

A maggior ragione se si considera che il taglio vale per un solo anno. Scelta che porta Viale Mazzini a non avere certezze di risorse per i restanti quattro anni di durata del contratto di servizio. Ecco allora che stando al Corriere della Sera i piani alti si troverebbero di fronte a due ipotesi: possibili ritocchi al ribasso sul contratto di servizio, oppure l’innalzamento del tetto pubblicitario. 

 

 

Ad annunciare il taglio del canone Rai è stato Matteo Salvini. Il leader della Lega, nonché ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, ha annunciato che si tratta solo di un primo passo: "Ci sarà un primo intervento sul canone Rai che sarà tagliato dalla bolletta dei contribuenti. Un quarto del canone non viene più pagato in bolletta, l’importo scende da 90 a 70 euro, quindi in bolletta passa da 20 a 15 euro, è l’inizio di un intervento".