Pubblico in subbuglio. Nel mirino dei telespettatori di Rai 1 ci sono i concorrenti di Reazione a Catena, gli Smamma. O meglio, il gioco finale. Durante la catena, infatti, non è andata giù la parola da collegare. "Capillare puoi tirarla quanto vuoi ma con tappeto e fine non c'entra un ca***o. A tossicodipendenti", è uno dei tanti commenti piovuti su X.
E ancora: "Qualcuno mi spieghi come si abbinano 'tappeto' con 'capillare'.", "Ennesima presa per i fondelli", "Capillare? Non ci sarebbe mai arrivato nessuno", "Se vabbè una parola più assurda domani".
Eppure qualcuno difende la trasmissione condotta da Pino Insegno ricordando che "gli abbinamenti scelti dagli autori sono corretti, in realtà; il problema è che come al solito ci stavano anche altre parole, fra cui quella scelta dai concorrenti (la finezza del cachemire è proprio rinomata)". D'altronde il gioco è proprio questo: essere bravi a indovinare, altrimenti niente soldi. Ed è quello che è accaduto agli Smamma, trio famigliare di Varese composto dal papà Marco e dalle figlie Sara e Marta.
Gli abbinamenti scelti dagli autori sono corretti, in realtà; il problema è che come al solito ci stavano anche altre parole, fra cui quella scelta dai concorrenti (la finezza del cachemire è proprio rinomata) #ReazioneACatena
— ManySkills (@ManySkills1701) August 30, 2025