La strage di capodanno a Crans-Montana è oggetto di dibattito a “Dritto e Rovescio”, programma di approfondimento di Rete4 condotto da Paolo Del Debbio. In studio c’è il giornalista e speaker di Radio 24, Giuseppe Cruciani, che attacca il sindaco del comune svizzero, Nicolas Feraud, reo a suo avviso di aver omesso i controlli sul “Le Constellation” negli ultimi anni e di essere, a suo modo, corresponsabile di quanto accaduto.
Queste le parole di Cruciani: “Penso che l'unica responsabilità, mi sembra evidente, anzi quasi da reo confesso, sia del sindaco di Crans-Montana. Il sindaco di Crans-Montana che fa una conferenza stampa in cui alza le mani e dice ‘noi negli ultimi cinque anni, sei anni, quelli che sono, non abbiamo fatto nessun controllo e verificheremo perché non abbiamo fatto nessun controllo’. Ma sei il sindaco, lo devi sapere perché, diccelo subito e comunque dimettiti un secondo dopo, quando hai accertato che negli ultimi sei anni non hai fatto nessun controllo”. Cruciani, poi, analizza la questione dei fuochi da party: “Un'altra cosa volevo dire sulla questione dei fuochi.
La questione dei fuochi mi sembra ridicola, cioè in Italia saranno dieci anni, quindici anni che vediamo questi fuochi. Lui (rivolgendosi a Giò Urso, consulente e imprenditore nel settore del lusso, delle costruzioni e del real estate e presente in studio, ndr) frequenta locali milanesi, ne gestisce alcuni etc. Dieci, quindici anni, forse anche di più, vent'anni che ci sono queste famose fontanelle, fiaccole. Non è mai successo niente, nulla. Dunque se scegli un materiale sbagliato che si infiamma ovviamente sei colpevole”. La comunità svizzera è sconvolta e adirata, la conferenza stampa del sindaco di Crans-Montana ha lasciato molti con l'amaro in bocca. I giornali locali hanno già tuonato e chiedono maggior tutela per la credibilità del Paese, che a livello internazionale finora è uscita molto ridimensionata. Dal punto di vista giudiziario, insomma, siamo solo agli inizi.