Confronto a 360 gradi tra Gaelazzo Bignami e Irene Tinagli, entrambi ospiti di Paolo Del Debbio a 4 di Sera su Rete 4. Si parte con la questione sicurezza, e il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera accende la miccia. "Se vogliamo davvero parlare di integrazione, la prima regola dell'integrazione è che se queste persone vengono a casa nostra devono rispettare le nostre regole e se non le rispettano è estremamente irresponsabile".
"E' pieno di omicidi fatti anche da giovani italiani, non è un problema di…", interviene l'europarlamentare del Partito democratico. "L'ho ascoltata con grande piacere, l'ho ascoltata con grande piacere perché sono convinto che basti lasciarvi parlare per far capire alla gente esattamente le cose come stanno e chi sta dalla parte giusta e chi no - la rampogna di Bignami -. Però nel momento in cui, se me lo consente, noi portiamo delle norme con cui si rafforzano le esigenze di sicurezza della popolazione, perché non le votate, perché non riuscite a far capire anche ai vostri elettori che la logica del permissivismo e del buonismo non porta da nessuna parte, perché altrimenti si genera un presupposto dell'insicurezza che è l'impunità".
La Tinagli sposta il focus su un altro piano: "Nelle scuole dovremmo cominciare a portare magari anche assistenti sociali, psicologi, molti di questi casi sono casi che poi vediamo hanno anche disagi psichiatrici, non proprio un malessere, che magari hanno bisogno di essere, se fossero identificati prima, ma il docente è da solo, il presidente è da solo, non è in grado di farlo, fare una rete, quindi provare anche a giocare d'anticipo perché intervenire solo dopo quando ci è scappato il morto e dire vietiamo, condanniamo... Abbiamo introdotto non so quante fattispecie nuove di reato sull'onda dell'emotività in questi tre anni, solo l'ultimo decreto sicurezza di giugno ce n'aveva dentro 14, eppure anche l'Istat ci dice che la gente, come giustamente diceva lei all'inizio, se uno vive nella realtà la gente oggi ha più paura ed è più insicura di prima, sta aumentando la micro-criminalità, i delitti di strada, quindi evidentemente questo è un approccio che non risolve il problema, non è sufficiente, quindi questo è un po' al di là della politica, della polemica politica. Se vogliamo risolvere il problema, francamente non mi pare che fino a oggi con questo tipo di strumenti, con i decreti, decreti, reati, non abbiamo risolto niente".
Dialogo difficile, se non impossibile, anche sulla politica estera. Il meloniano è durissimo: "Alla sinistra non interessa assolutamente nulla se la Meloni ha detto a Trump 'guarda che su questo hai fatto un errore' o della vicenda in sé. La sinistra ha un solo obiettivo, dividere l'Europa dagli Stati Uniti perché odia l'Occidente e tutto ciò che può rafforzare l'Occidente è visto come fumo negli occhi dalla sinistra che difende l'Iran e gli Ayatollah, difende Hamas, difende la Cina, difende Maduro, difende chiunque sia contro l'Occidente e vedere Meloni che lavora per tenere unite Europa e Occidente è la cosa peggiore che la sinistra può vedere, è per questo che inventa le notizie e dice che Meloni non ha preso una posizione perché qualsiasi cosa che faccia Meloni per tenere unito Europa e Stati Uniti è visto con un valore negativo".
"Perché dico questo? - conclude Bignami - Perché altrimenti non si spiega il fatto che Meloni dica ho detto a Trump che ha sbagliato e la sinistra dice non è stata chiara, perché come ha detto lei direttore mi sembra che sia stata molto chiara. La sinistra cerca sempre conflitto, cerca sempre di litigare, cerca sempre attriti".
"L’unico obiettivo della sinistra è dividere l’Europa dagli Stati Uniti perché odia l’Occidente"
— 4 di sera (@4disera) January 19, 2026
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