Trasferta a Davos sfortunata per La7: lo studio dal quale Lilli Gruber trasmetteva Otto e mezzo nella puntata “straordinaria” di mercoledì è stato evacuato per un incendio nelle vicinanze, creando un comprensibile scompiglio in diretta. In Svizzera non ci è andato invece David Parenzo, che in questi giorni si è preso più di uno sfottò a L’aria che tira, su La7. «Posso dire un’ultima cosa?», domanda in collegamento Carlo Cottarelli. «Non mi istighi il senatore Bagnai», lo ammonisce il conduttore, con il leghista che replica subito: «Non mi sono mai spento». «Ormai siamo a pacche sulle spalle con Bagnai», li stuzzica ancora Cottarelli. E il leghista conferma: «Ci rispettiamo, ci vogliamo anche bene...».
«Piano Cottarelli con le pacche sulle spalle - frena Parenzo -, perché potrebbe sembrare una battuta ingenerosa nel mio caso...». E lo sguardo va al vistoso tutore che gli sorregge il braccio sinistro. «Ma le hanno dato una pacca sulla spalla?», chiede incuriosito ancora Bagnai. «No, sono miracolosamente caduto sugli sci, ma glielo spiego a parte...», taglia corto il padrone di casa, che qualche ora dopo deve fare fronte all’inatteso assalto di Pier Ferdinando Casini.
«Chi sicuramente non andrà a Davos è Parenzo, che oggi conduce ancora questa trasmissione nonostante sia gravemente invalido. Ha voluto fare lo spiritoso, ha voluto far vedere ai suoi figli come si scia e il risultato è questo. Gli sta bene!», se la ride il senatore, l’ultimo democristiano del Parlamento. Quindi Pierferdy tiene a ribadire: «Io non partecipo più a questo show, non scio più perché sono anziano e ho paura di farmi male. E dimostra che sono più intelligente di te, Parenzo». «Però abbia rispetto...», protesta David.
«Io ho rispetto per la condizione ma non per come l’hai acquisita», la chiude con una risata Casini prima di tornare serio riguardo ai temi in gioco al World Economic Forum: «L’Ucraina è entrata in una pericolosa zona d’ombra, mentre i massacri dei russi continuano nell'indifferenza di noi occidentali. È una vergogna mondiale! Zelensky fa bene a non andare, a rimanere nel suo paese, a evitare passerelle che in questo momento avrebbero poco significato. L’aria trumpiana, invece, incoraggia i russi».