Il governo ha varato il nuovo Decreto Sicurezza, con un pacchetto di misure che va dalle sanzioni per i genitori di figli armati di coltello al registro separato per reati con causa di giustificazione per forze dell'ordine e cittadini. Potenziato anche il daspo urbano: piazze vietate a chi ha già commesso reati. Di questo si disserta a “Dritto e Rovescio”, il programma di Rete4 che approfondisce i temi d’attualità, condotto da Paolo Del Debbio.
In studio, tra gli ospiti, c’è Tommaso Cacciari, assolutamente contrario a questa riforma che, a suo dire, non risolverà i problemi, ma aizzerà di più le folle: “La ricetta è sempre una e soltanto una, ovvero repressione, punizione, polizia, galera. Questa è l'unica lingua che si parla. Come se questa impronta potesse in qualche modo risolvere mezzo problema che ci troviamo davanti. I facinorosi li renderà semplicemente più violenti, acuirà semplicemente i problemi. Non c'è galera che tenga di fronte alle tensioni sociali. Non c'è minaccia di punizione che tenga. Non ci riescono i pasdaran in Iran. Pensate di riuscirci voi con i decreti di sicurezza? Non è così che si risolvono le cose. Il problema per voi, la sicurezza e la criminalità, è in maniera del tutto erronea legata all'immigrazione, legata all'etnia. Se uno vuole combattere davvero la criminalità deve intervenire sulla povertà”.
La replica, pronta, arriva da Giovanni Donzelli, responsabile nazionale dell'organizzazione di Fratelli d’Italia: “Fino a oggi se una persona per strada vedeva la classica vecchina scippata, rincorreva lo scippatore e lo fermava. Quella persona che fermava lo scippatore rischiava di essere denunciata e andare al processo per sequestro di persona. Ecco, abbiamo tolto questa legge folle, abbiamo stabilito che chi ferma uno scippatore gli deve essere fatto un applauso e non deve finire indagato, per esempio. Altra follia che era stata fatta quando c'erano certi geni al governo era che se a una persona gli veniva tolto il portafoglio sull'autobus e veniva borseggiata non si poteva agire automaticamente, ma il derubato doveva andare a denunciare e solo dopo la denuncia si poteva procedere e anche eventualmente arrestare. Le persone anziane a cui viene tolto il portafoglio e viene tolta la borsa non devono essere costrette a denunciare per poter arrestare la ROM o chiunque sia che gli va a togliere il portafoglio. La polizia può e deve agire autonomamente. Sono cose di buon senso”.