Forse la contro-programmazione non ci sarà, ma di sicuro c’è chi sta usando subito il Festival di Sanremo per fare campagna politica. Contro il governo di centrodestra, ovviamente, perché TeleMeloni è e sempre sarà. Prendete DiMartedì, su La7. La puntata, c’è da dirlo, non è il massimo della freschezza. E anche i temi trattati hanno un retrogusto di strumentalizzazione.
L'opinionista di punta è Elsa Fornero. L’ex ministra in lacrime del governo Monti, quella degli esodati, per una sera molla la presa su Matteo Salvini e si concentra su Ignazio La Russa, colpevole di aver chiesto al conduttore di andare in pressing su Andrea Pucci per convincerlo a tornare sui suoi passi e salire sul palco dell’Ariston. «Mi aspetto magari una sorpresa. Ci sono tanti modi per ripagare l’ingiusta sofferenza e l’ingiusto obbligo di rinuncia che ha costretto Pucci a “gettare la spugna” - aveva detto il presidente del Senato -. Spetta al conduttore trovarne uno per far sì che la presenza riparatoria dell’artista sia comunque garantita». «Purtroppo ci stiamo abituando a tutto - ammonisce Fornero, in collegamento con Giovanni Floris - perché spesso succede che gli interventi delle più alte cariche dello Stato siano di questo livello, cioè molto basso.
C’è una mancanza di senso istituzionale, per cui ritornare a leggere i vecchi testi, le carte di preparazione della Costituzione, il linguaggio dei nostri padri e madri costituenti, questo dovrebbero fare. Ogni tanto si fanno dei ritiri - prosegue l’ex titolare del Welfare -, dovrebbero farli dedicandoli a una sana educazione istituzionale ed economico-finanziaria». Quindi tocca a Elisabetta Piccolotti, deputata di Alleanza Verdi Sinistra. Secondo l’onorevole la sortita di La Russa rivelerebbe il suo modo «superficiale e inadeguato» di ricoprire la seconda carica dello Stato: «La verità è che sono una classe dirigente cialtronesca in tanti suoi aspetti». Gran finale con Vittoria Baldino, deputata del Movimento 5 Stelle: «La Russa fa video su Pucci mentre viene bocciata la proposta di congedo paritario: ecco le priorità del governo di una donna». La noia, cantava Angelina Mango.