La guerra in Iran di fatto ha scatenato la sinistra. Da più parti, dal Pd ad Avs sono arrivati attacchi (gli ennesimi) a Donald Trump per l'operazione nel paese di Khamenei, la Guida Suprema fatta fuori nei giorni scorsi dal blitz di Israele e Usa. I progressisti seminano profezie nefaste di conflitti mondiali, di crisi senza fine e cercano paladini del pacifismo come Pedro Sanchez. E a portare un po' di ordine nelle idee della sinistra è Massimo Cacciari che ospite di Otto e Mezzo su La7 spiega, a suo, dire, come stanno le cose.
Secondo l'ex sindaco di Venezia questa guerra ha anche un significato geopolitico importante: "L'Iran ha una storia millenaria, è un paese di cento milioni di abitanti. Non è l'Iraq, è un paese con una storia lunga alle spalle. Un medio-impero che ocntrolla rotte commerciali e che di fatto si stava avvicinando alla Cina. Ed è per questo moitvo che gli Stati Uniti non possono permettersi una alleanza del genere in uno scenario come quello del Medio Oriente dove c'è Israele. Gli Stati Uniti si stanno riposizionando nella regione". Poi spiega cosa potrebbe accadere: "Trump non farà collassare l'Iran, ci sarà forse un cambio di leadership ma non ci sarà un collasso. E nemmeno prevedo un allarme terroristico".