"Sono figlia di Massimo Ranieri, che mi ha riconosciuta quando avevo 24 anni. Il motivo? Bisognerebbe chiederlo a ui e al suo entourage". Ospite di Caterina Balivo a La volta buona, su Rai 1, Cristiana Calone affronta il tema doloroso di una infanzia trascorsa come "figlia segreta" del grande cantante e attore napoletano (il cui vero nome all'anagrafe è, appunto, Giovanni Calone), ma riesce nell'impresa di farlo riducendo al minimo la quota di amarezza e recriminazioni.
"Perché per me il passato non c'è più", spiega alla Balivo la donna, che è sempre stata consapevole dell'identità del suo padre naturale, fin da quando aveva appena 3 anni. "Sono andata a casa sua, mi ha aperto in vestaglia. Sono cresciuta con le sue canzoni, ho amato prima Massimo Ranieri e poi Gianni Calone - ha spiegato Cristiana, oggi 55enne e anche lei cantante -. Lui ne aveva 19 quando sono nata e mi ha riconosciuta quando io ne avevo 24". Il motivo di 20 anni trascorsi senza riconoscimento formale, abbozza la donna, è che "prima c'erano quattro cantanti, oggi ce ne sono quarantamila, c'erano dei preconcetti e una mente molto chiusa e sicuramente anche questo ha influito". Paura dello scandalo, insomma, e di possibili, imprevedibili conseguenze.
Poi è arrivato il test del Dna a cui si è sottoposta a 24 anni, appunto, a determinare la svolta. "Essere figli di un personaggio famoso è un valore aggiunto, ma non deve screditare il resto della persona", sottolinea Cristina difendendo la figura del celebre padre. Per vivere "ho fatto la barista, la commessa… il lavoro, se fatto con umiltà, è sempre nobile e rispettoso" e ringrazia la madre Franca Sebastiani, che l'ha cresciuta da sola.
"Mia mamma è stata grande, non mi ha mai fatto pesare nulla - spiega Calone - e mi ha insegnato a vedere le cose in maniera positiva, mi diceva che in un quadro nero c'è sempre un puntino bianco. Quando è venuta a mancare, sono stata in psicoterapia, perché è stata molto dura per me. Del resto le mamme devono tutelare i figli in ogni circostanza, sono delle rocce. Com’è Massimo Ranieri come nonno? Lui è Massimo Ranieri e poi, ogni tanto, quando riesce, fa anche il nonno".
“Ho amato prima Massimo Ranieri, poi Gianni Calone”. Cristiana Calone a #LVB pic.twitter.com/fLJLKmP5GD
— La Volta Buona (@voltabuonarai) April 7, 2026