"Io sento parlare di soldi, di milioni, sono indignata, è indecente tutto questo". Rita Dalla Chiesa, ospite di Paolo Del Debbio a Dritto e rovescio su Rete 4, sbotta e non trattiene la rabbia per quanto sta accadendo alle vittime italiane di Crans-Montana, con gli ospedali svizzeri che hanno mandato fatture salatissime ai giovani connazionali rimasti feriti nel rogo di Capodanno al Le Constellation e curati nei primi giorni dopo la tragedia. Una tragedia, ed è questo il punto, causata tanto dalla leggerezza dei proprietari del celebre locale, i Moretti, quanto dalle carenze nei controlli sulla sicurezza da parte delle autorità elvetiche.
"Io mi ricordo quella notte dei genitori che mandano in discoteca in questo locale che era il più sicuro comunque di Crans, dovevano passare Capodanno, dovevano essere felici - sottolinea l'ex conduttrice di Forum, oggi deputata di Forza Italia -. Qualcuno non ha guardato, c'è stata una vigilanza assente, hanno chiuso le porte, sono scappati, non li hanno aiutati".
La Svizzera, prosegue, "in tutto questo non si può tirare indietro. Attenzione perché c'è stato un cinismo dal giorno dopo, mentre noi italiani abbiamo accolto chiunque sia venuto al Niguarda e ci guardiamo bene dal mandare le fatture, va bene? Ora io mi rendo conto che tutto questo sta diventando un pacco di soldi sporchi di sangue e di dolore per le famiglie che hanno perso i ragazzi".
"Bisogna che la Svizzera si assuma come Stato la responsabilità dei danni, dopodiché si rivarrà sulle assicurazioni, sul Moretti", concorda Pietro Senaldi, condirettore di Libero ospite di Del Debbio. "Viene evocato il Ponte Morandi, ma quando è caduto l'Italia ha messo mano al portafoglio e l'ha ricostruito. Qui è la Svizzera che deve farsi carico di queste cose e poi si rivarrà sui responsabili. Ci vuole una funzione statale di responsabilità".
"Abbiamo utilizzato lo stesso sistema con l'attentato terroristico di Luxor, e questo è funzionato benissimo", interviene Niccolò Salvioni, stimato avvocato svizzero. "Quantomeno le vittime hanno ricevuto un indennizzo anticipato, non hanno dovuto aspettare la fine del processo penale che può durare 5, 6, 7 anni".
"Qui hanno ricevuto 10.000 euro per ora", contesta Senaldi. "Ma potranno ricevere anche di più, a livello federale hanno deciso 50.000, non è niente, ma arriveranno, ci sono 20 milioni in pipeline, e poi è possibile che ci siano anche delle altre possibilità", assicura ancora Salvioni.
"Io sento parlare di soldi, di milioni: sono indignata! È indecente tutto questo!"
— Dritto e rovescio (@Drittorovescio_) April 30, 2026
Rita Dalla Chiesa a #drittoerovescio sulla strage di Crans-Montana, le responsabilità e le fatture degli ospedali svizzeri alle vittime pic.twitter.com/qX6wwGVa9C