Il “giallo Infante” dentro o fuori da Mamma Rai si infittisce. All’indomani dell’uscita di indiscrezioni abbastanza certe sul futuro del conduttore, la tv di Stato ha fatto una smentita molto parziale e su un solo particolare. Secondo fonti prossime a Viale Mazzini, infatti, pare non esista alcuna lettera di dimissioni presentata dal conduttore di Ore 14. Una precisazione che, però, lascia aperto il vero nodo della vicenda: nessuno infatti continua a smentire che una trattativa sia invece in corso. Anzi.
E la curiosità è tutta qui. Sul tavolo, infatti, ci sarebbero questioni pesanti legate in primo luogo al ruolo dirigenziale di Infante. Il giornalista, infatti, è vicedirettore dell’Approfondimento Rai e, secondo quanto filtra dai corridoi, starebbe ragionando anche sul proprio status professionale all’interno dell’azienda. Un dissidio interiore - diciamo così - legato al fatidico tetto economico che per i dirigenti pubblici è di 240mila euro annui, cifra che Mediaset potrebbe superare agevolmente.
Una permanenza in Rai di Infante, dunque, comporterebbe la stipula di una formula contrattuale diversa da quella attuale. Da Cologno Monzese, fronte Mediaset, il riserbo resta massimo. Nessuna fuga di notizie. Solo voci che continuano a circolare su un format legato alla cronaca nera che sarebbe pronto per Infante. Ipotesi che ricorda inevitabilmente il modello vincente di Quarto Grado ad oggi saldamente nelle mani di Gianluigi Nuzzi che oltre al settimanale di Rete4 conduce anche - proprio come Infante sulla Rai - il principale contenitore d’approfondimento su Canale 5. Se il cavallo della Rai, insomma, lascerà partire Infante, il derby anche all’ombra del Biscione si annuncia quanto mai avvincente.