Non solo Marianna Aprile. A contestare Giorgia Meloni e il suo governo si accoda anche Luca Telese. Conduttore di In Onda su La7, il giornalista approfitta della puntata post-voto sulle preferenze per attaccare la legge elettorale. Telese ha iniziato con un excursus sulle leggi elettorali italiane del passato, arrivando al cosiddetto Porcellum dove le liste sono blindate: "Piacciono un po’ a tutti e tutti, più o meno. I capi segreteria mettono i loro nomi, noi li votiamo, ma senza sceglierli".
E ancora: "Era nato un grande movimento di opposizione trasversale a questo blocco. Pensate che ne era protagonista Meloni che diceva: ‘Rimetteremo le preferenze’. Alla fine si è arrivati a questo compromesso. Ora bisogna capire una cosa semplice della legge elettorale. Siccome i capolista sono bloccati e sono in tante circoscrizioni diverse, la maggior parte degli elettori elegge un capolista bloccato. Quindi non scelgono niente, anche se si dà loro l’illusione. E questo io lo chiamo preferenza taroccata. Tu puoi scegliere tre nomi, ma poi passa solo il capolista nell’ottanta per cento dei casi. Quindi una piccola presa per i fondelli".
Di diverso parere FdI: "Dopo 35 anni tornano le preferenze nella legge elettorale. Un risultato reso possibile grazie a Fratelli d’Italia e al centrodestra, per restituire agli italiani la possibilità di scegliere i propri rappresentanti".
#InOnda "Tu puoi scegliere tre nomi, ma poi passa solo il capolista"
— In Onda (@InOndaLa7) September 11, 2026
Dopo il voto al Senato sulla #leggeelettorale, Luca Telese riflette sul sistema delle preferenze e dei capilista bloccatihttps://t.co/Cr7fNZifuV