"L'operato del collega Marino è molto semplice, se il dato del 19 è fantastico e non lascia spazio a dubbi, per quale motivo torna in laboratorio?". A sollevare l'interrogativo che può riscrivere la storia del delitto di Garlasco e della condanna già passata in giudicato di Alberto Stasi a 16 anni di carcere per l'omicidio di Chiara Poggi è Matteo Fabbri, genetista della difesa dello stesso ex studente della Bocconi. Con Andrea Sempio accusato dalla Procura di Pavia di aver compiuto l'omicidio di Chiara la mattina del 13 agosto 2007, anche Stasi oggi a pena già quasi scontata spera nella revisione del processo.
Ormai è chiaro: molto nelle prime due inchieste su Garlasco non ha funzionato. E Fabbri, ospite di Nicola Porro in collegamento a Quarta repubblica, su Rete 4, sottolinea: "Io non credo che ci siamo bevuti il cervello, siamo stati distratti e siamo stati sbadati. Questo sarebbe stato il dato più importante, dottor Porro, per scagionare fin da subito il dottor Stasi immediatamente e noi da stolti, da distratti non l'abbiamo preso in considerazione, non l'abbiamo minimamente valutato, ma questo offende la mia intelligenza e offende la mia onestà intellettuale, è un ragionamento che non sta in piedi sotto ogni punto di vista".
Il riferimento è al risultato dei test sul Dna rinvenuto sui pedali della bicicletta di Stasi: negativo, poi positivo e quindi nuovamente negativo per due volte. Proprio di questi ultimi due esami, però, non sarebbe stata trovata traccia. "Aggiungo che oggi personalmente, unitamente al professor Avato, abbiamo fatto richiesta al dottor Napoleone di essere sentiti alla procura di Pavia - prosegue Fabbri -. Se il dottor Capra ha visto questi profili che vada alla procura di Pavia e come noi rilasci le proprie dichiarazioni, perché credo che oggi e in questi giorni abbiamo conosciuto davvero una delle pagine più tristi di questa vicenda, mi sento offeso se qualcuno pensa che noi abbiamo omesso dei dati e da consulenti della difesa abbiamo aperto le porte alle patrie galere per il dottor Stasi, il quale nella giornata di sabato da persona intelligente e dotata di intelletto ci ha rinnovato il proprio ringraziamento, la propria stima e il proprio appoggio per un operato che gli abbiamo garantito con grande sacrificio dal 2007 al 2014. Anche un mio studente del primo anno, durante un accertamento diagnostico, si insospettirebbe se un campione al mattino mi dà positività per un tumore e al pomeriggio due negatività per il tumore. Ma andiamo, anche uno studente al primo anno di biologia".
"Anche un mio studente del primo anno si insospettirebbe con dei risultati del genere" #Fabbri #Garlasco #quartarepubblica https://t.co/MGGfnrLglY
— Quarta Repubblica (@QRepubblica) October 5, 2026