Giovani Comunisti ospiti di “Dritto e Rovescio”, salotto d’approfondimento di Rete4 condotto da Paolo Del Debbio. Si parla di carovita, povertà e situazione di benessere nel nostro Paese. Prende la parola uno dei ragazzi, Antonio, che protesta contro il ceto più abbiente che non distribuisce equamente la ricchezza: “A noi del PIL ce ne frega anche ben poco, perché è la vostra ricchezza. A noi quello che interessa è che la gente riesca a campare, che riesca a portare tre piatti di pasta. Almeno tre, perché la gente qua non se lo può permettere nemmeno. Avete fatto vedere che un italiano su dieci non riesce a portare nemmeno il piatto di tavola a casa. E le file alla Caritas si stanno allungando sempre di più. La gente non ce la fa”.
Poi, però, ecco la richiesta assurda: “Noi vogliamo questo. Noi vogliamo che la gente riesca a campare. Non ce la facciamo più. Motivo per cui, voi ricconi dovete dare i soldi. Ci dovete dare i soldi delle vostre famiglie. Sono stati creati dall'extra-lavoro e dal plusvalore della gente che ha creato la vostra ricchezza. Il lavoro è povero, il lavoro è povero, non dà nulla alla gente”.
Pietro Senaldi, condirettore di Libero, lo rimprovera subito: “A te non frega niente del PIL? Allora, siccome il PIL è la ricchezza che produce l'Italia, se l'Italia non crea PIL i poveri non li può aiutare. Perché per aiutare i poveri ci sono i soldi. E cosa sono? I soldi sono il PIL. Se tu te ne freghi del PIL, te ne freghi dei soldi e te ne freghi dello strumento con cui aiutare i poveri. È molto semplice”. Anche l’imprenditore Lorenzo Ruzza redarguisce il giovane comunista Antonio: “A 20 anni devi pensare a trovarti un lavoro, non ad andare a manifestare con quelle bandiere”.
"Voi ricconi ci dovete dare i soldi!" Antonio, giovane comunista, a #drittoerovescio https://t.co/HCxmXSVTZ2
— Dritto e rovescio (@Drittorovescio_) November 5, 2026