(Adnkronos) - Nell'area fieristica come di consuetudine esporranno artigiani e associazioni di volontariato con progetti di solidarietà internazionale. La cucina locale sarà ancora una volta gestita dalla Onlus 'Chiara per i Bambini del Mondo' ed il ricavato andrà devoluto ai loro progetti di solidarietà, mentre la cucina africana vedrà la preparazione di piatti tipici dell'Eritrea. Ogni pomeriggio l'aperitivo a impatto 0 dove tutto sarà riciclato e nulla verrà sprecato. "Per il settimo anno, Castelli in Africa offrirà al pubblico un programma vasto e trasversale -afferma Emanuela Mannoni della Comunità Giovanile Zampanò, organizzatrice del festival- Non solo i concerti serali, ma anche mostre, proiezioni e dibattiti, quest'anno dedicati alla più che mai urgente questione palestinese, laboratori per grandi e piccini, visite guidate, teatro, il tutto in collaborazione con le associazioni del territorio". "Un approccio multidisciplinare all'intercultura, e non solo: attraverso le diverse attività che proponiamo e all'attenta gestione della produzione e raccolta dei rifiuti nello spazio del festival, poniamo rilievo particolare anche all'ambiente. La sfida è nel segno del rispetto e della diffusione di buone pratiche per l'ambiente e per noi stessi e nella dimostrazione tangibile che è possibile usufruire di un importante spazio pubblico per un grande evento di spettacolo senza danneggiarlo, anzi puntando alla sua valorizzazione", concludono gli organizzatori.