Roma, 16 ott.(Adnkronos) - Torna a Pordenone per la sua XXIII edizione il Festival internazionale di Musica Sacra, dal 27 ottobre al 21 novembre prossimi, con il titolo 'Vox Populi vox Dei'. Il festival, spiegano i due promotori, Maria Francesca Vassallo, presidente del Centro Iniziative Culturali di Pordenone e don Luciano Padovese presidente di Presenza e Cultura, è "un evento musicale che da ventidue anni esprime vera internazionalità e autentico impegno di dialogo e scambio interreligioso. Un modo per cui la preghiera, la 'vox Dei', cioè la voce di Dio, diventa attraverso la musica 'vox populi', voce del popolo, dalle forme religiose più diverse, di raffinata elaborazione culturale ma anche di larga e partecipata religiosità, attraverso un programma di concerti internazionale e interreligioso che raccoglie espressioni cattoliche, ebraiche, serbo ortodosse di epoche diverse". Il Festival spiegano ancora i curatori, quest'anno è "intitolato a 'Vox populi, vox Dei' per sottolineare l’attenzione alla voce, al canto, alla parola che alla Parola di Dio e delle Sacre Scritture si ispirano". La XXII edizione, diretta da Roberto Calabretto ed Eddi De Nadai, presenterà quattro proposte. Si parte domenica 27 ottobre, alle 20.45 nel Duomo Concattedrale di San Marco a Pordenone, con 'Il cenacolo musicale', concerto del soprano Gemma Bertagnolli su musiche di Valentini, Porpora, Corelli, Haendel. 'Il Cenacolo Musicale', proporrà una silloge di composizioni che testimoniano il carattere inconfondibile della musica religiosa in Italia a cavallo tra XVII e XVIII secolo. Si prosegue domenica 3 novembre, alle 11 nell’Auditorium del Centro Culturale Casa Zanussi, con un evento concertistico dedicato al canto come esperienza di Dio e preghiera corale, al canto come veicolo di comunicazione col Divino e col quale lo stesso Dio si rivela all'uomo ('In principio era il Verbo', recitano i versetti delle Sacre Scritture). Protagonista sarà il cantore principale della Sinagoga di Vienna, il tenore Shmuel Barzilai, accompagnato al pianoforte da Zoltan Neumark. Sarà un viaggio suggestivo nella tradizione musicale ebraica, attraverso i canti che rientrano nella tradizione popolare e quelli normalmente utilizzati nelle liturgie delle celebrazioni religiose ebraiche.(segue)