Roma, 18 ott. (Adnkronos) - Essere sia davanti sia dietro la macchina da presa "ha richiesto una energia e uno sforzo di concentrazione davvero grandi. La prossima volta tendenzialmente starei solo dietro la macchina, o al limite potrei ricavarmi una piccola parte, ma non credo riuscirei a fare il protagonista in un lungometraggio facendone anche la regia". Stefano Accorsi racconta così, all'Adnkronos, l'esperienza della sua prima volta da 'regista & attore' nel corto presentato al Maxxi di Roma dal titolo 'Io non ti conosco', prodotto da Yoox Group, e rivela che quella della regia sarà la sua prossima strada. "C'è già un soggetto al quale sto lavorando", spiega l'attore, che ha chiaro in mente quale sarà il tema del film: "In generale -rivela- mi piace che ci sia una struttura, una vicenda che sostenga in modo efficace quello che mi interessa di più avere in primo piano, ovvero i rapporti umani, quelli fra le generazioni, tra padri e figli, mogli e mariti. Penso che non ci sia niente di più appassionante di questo". Per vedere la sua prima creatura interamente da regista bisognerà aspettare? "Otto anni!" scherza l'attore, che poi ammette: "Non lo so, spero poco: voglio prendermi il tempo che ci vuole". Accorsi ha accettato subito la proposta di Federico Marchetti, amministratore di Yoox Group, di dirigere il corto 'Io non ti conosco': "Quando me lo ha proposto ho detto subito di sì -ha spiegato- perchè il desiderio di passare alla macchina da presa ce l'avevo già da un pò, già mi cimentavo nella scrittura. E' stato il click che mi ha fatto fare il salto: l'occasione che dovevo cogliere". Il film racconta la storia di un marito innamorato che decide di regalare un mazzo di fiori alla moglie: il gesto darà il via ad una serie di rivelazioni inaspettate. Una storia che ad Accorsi 'girava in testa' da anni: "Questo episodio -rivela- mi era stato raccontato da un fioraio quattro anni fa e da tempo volevo raccontarla: è stato il progetto giusto al momento giusto". (segue)