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Champions League, Juventus-Real Madrid 2-2: Llorente salva le speranze qualificazione

La squadra di Conte passa in vantaggio ma si fa rimontare da Ronaldo e Bale: lo spagnolo riacciuffa Ancelotti. Signora ultima, ma ancora in corsa

Giulio Bucchi
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Un altro pareggio, il terzo in quattro partite. E la Champions League della Juventus si complica ancora di più. A Torino contro il Real Madrid finisce 2-2 dopo 90' tirati, emozionanti, non privi di errori ma con un merito: essere riusciti a rialzare la testa nel momento più difficile. La classifica del girone B è però difficilissima: Real a 10 punti e virtualmente qualificato come primo, Galatasaray e Copenaghen a 4 (vittoria 1-0 dei danesi), Juventus a 3. E' dura, ma non ancora impossibile: se la Juve vince in casa la prossima partita contro il Copenaghen e il Gala non vince a Madrid, all'ultimo match in Turchia basterà pareggiare. Botta e risposta - Il primo tempo è combattuto ed equilibrato, ma è la Juve a fare qualcosa in più e, alla fine, a meritare il vantaggio. Che arriva al 41' grazie a un rigore concesso per ingenuo fallo di Varane (ammonito) su Pogba: dal dischetto è glaciale il solito Vidal, che batte Casillas mirando all'angolo alto. La partita si mette nel migliore dei modi, ma il Real che torna in campo dopo l'intervallo è un'altra squadra. Ritmi alti, più movimento e la classe, beh quella è la consueta vagonata. E se poi ci si mettono anche i giocatori della Juve a fare regali, allora la frittata è fatta. Al 7' Caceres sbaglia sulla trequarti, palla a Benzema che trova con un filtrante Cristiano Ronaldo: il portoghese, fischiatissimo, controlla  e batte Buffon in scioltezza con il piattone destro. Dopo 45' sotto tono, è proprio Ronaldo a salire in cattedra, intimedendo centrocampisti e difensori avversari. La squadra bianconera perde di colpo ogni sicurezza, Marchisio sbaglia due volte sotto misura e lo svantaggio è quasi "telefonato": arriva al 15' con Bale bravo a infilarsi in area e battere dal limite sul primo palo Buffon. Gelo allo Juventus Stadium, Conte cerca una reazione ma al 20', nel momento peggiore, è ancora Llorente come all'andata a trovare, di testa, il gol del pareggio. Il finale è più di tensione che d'emozione. Entra Quagliarella, l'uomo dei gol pesanti in Champions, ma stavolta la magia non arriva. E così nonostante la vittoria a sorpresa del Copenaghen sul Galatasaray la strada per la qualificazione agli ottavi si fa tremendamente in salita. Conte e la Juve hanno una sola via d'uscita: fare quello che non sono ancora riusciti a fare in questa stagione europea, cioè vincere. Se possibile, tutte e due le ultime partite.

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