CATEGORIE

Inter, Fabrizio Biasin sulla lezione di Antonio Conte: mai contento quando perdi

di Davide Locano domenica 6 ottobre 2019

2' di lettura

La cosa bella di Antonio Conte è che è quasi sempre incazzato: quando vince perché «dovete smetterla di dire che siamo i favoriti per lo scudetto», quando perde perché «ci vuole più rispetto». Antonio Conte è così, prendere o lasciare. E, infatti, chi ce l' ha, se lo tiene stretto (giustamente). La riprova che siamo di fronte a un tecnico vincente e affamato ci arriva subito dopo la sconfitta dei suoi contro il Barcellona. Altri tecnici avrebbero accettato i complimenti e si sarebbero pavoneggiati davanti alle telecamere («ma quanto siete stati bravi, peccato il risultato». «grazie, è vero»), lui se ne fotte assai: «Meritavamo molto di più, dovevamo però essere più bravi a capitalizzare le occasioni avute. (...) Nel primo tempo la partita la dovevamo ammazzare, invece l' abbiamo tenuta in vita. (...) Non penso che il risultato sia giusto, la sconfitta è immeritata. I ragazzi hanno dimostrato coraggio e personalità, sono contento di questo, ma alla fine abbiamo perso. Se vogliamo crescere, dobbiamo tornare a casa arrabbiati». Ecco, «dobbiamo tornare a casa arrabbiati»: la questione è tutta qua. Non esiste una sconfitta «bella», proprio no. Chi si accontenta di ricevere mazzate in campo e carezze fuori non ha capito nulla, soprattutto non ha capito la filosofia "contiana". Una sconfitta è una sconfitta e si combatte in un solo modo: con una vittoria - possibilmente convincente - nella partita successiva. Solo che "la partita successiva" in questo caso non è affatto banale, in fondo parliamo di Inter-Juve, in programma domenica sera a San Siro. Capite bene che siamo di fronte al massimo dei massimi della competizione in serie A (sia chiaro, c' è anche il Napoli tra le pretendenti al trono, ma tra le altre due c' è pure la componente Calciopoli a fare la differenza). Ebbene, capiremo se il tonfo immeritato del Camp Nou è stato «tonfo meritevole di complimenti» solo alla fine del posticipo di San Siro. Se i nerazzurri usciranno dal campo con un risultato utile, allora sì che si potrà dire «quest' Inter è maturata, ha perso in Spagna ma è stata capace di assorbire il colpo», viceversa torneremo a rompere le balle (lo facciamo sempre) e finiremo per dar ragione a chi pensa che quelli come noi sono bravissimi ad esaltare le vittorie («Conte è un fenomeno!») e fetentissimi quando si tratta di scendere dal carro (considerazione neppure quotata in caso di sconfitta nerazzurra: «Beh, Conte ne ha vinte sei di fila, ma si è fermato di fronte al primo vero ostacolo. Mah...»). Lui lo sa bene e, infatti, si incazza a prescindere. E ben fa. di Fabrizio Biasin

tag
inter
antonio conte
fabrizio biasin

Si apre la vera partita Nazionale, sfida a 3 per il nuovo Ct: i nomi dei candidati

Inter in ascesa Marotta e Ausilio hanno stravinto la scommessa

Furia Como-Inter, Di Canio stronca il Var: "Colpo agli zebedei, non capiscono di calcio"

Ti potrebbero interessare

Nazionale, sfida a 3 per il nuovo Ct: i nomi dei candidati

Claudio Savelli

Marotta e Ausilio hanno stravinto la scommessa

Luciano Moggi

Como-Inter, Di Canio stronca il Var: "Colpo agli zebedei, non capiscono di calcio"

Lorenzo Pastuglia

Chivu fa impazzire l'Inter: "Faccio come loro", clamoroso sfottò a Conte e Allegri

Il Como ko in casa del Sassuolo. Fabregas frena, la Juve ringrazia

Secondo ko di fila dopo quello in casa contro l'Inter per Cesc Fabregas e altra brusca frenata nella corsa a un post...

Alex Manninger, l'autopsia e un grosso dubbio: cosa non torna sulla morte dell'ex Juventus

Qualcosa ancora non torna nella drammatica morte di Alex Manninger, a soli 48 anni. Sul corpo dell'ex portiere austr...

Le Iene, Moise Kean e la rissa con Pengwin: "Ti ammazzo di botte, ti atterro"

Momenti di alta tensione tra Moise Kean e Pengwin durante un servizio televisivo. L'incontro era stato organizzato p...
Redazione

Sinner e Alcaraz, il rivale è Joao Fonseca? "Cosa penso di lui": Toni Nadal, parole clamorose

La domanda è sempre la stessa: chi sarà il vero rivale capace di inserirsi tra Jannik Sinner e Carlos Alca...
Lorenzo Pastuglia