CATEGORIE

Marotta e Ausilio hanno stravinto la scommessa

di Luciano Moggi martedì 14 aprile 2026

3' di lettura

Ci voleva la prestazione dell’Inter in quel di Como per zittire coloro che ritenevano il campionato riaperto soprattutto dopo il pareggio, 1-1 dei nerazzurri a Firenze nel quale in tanti videro una certa flessione di rendimento, come se fosse facile andare a vincere al Franchi con la Fiorentina di adesso, evidentemente considerata una preda facile da domare. E come succede in Italia non erano mancate critiche a nessuno dell’ambiente interista, ma soprattutto a Chivu le cui mosse, fin dall’inizio, sono sempre state messe sotto la lente di ingrandimento e confrontate con quelle del suo predecessore, Simone Inzaghi, del quale in tanti decantavano l’esperienza che non aveva Chivu essendo la prima volta che il romeno allenava una prima squadra con le aspettative dell’Inter. E non erano mancate critiche neppure alla dirigenza nerazzurra alla quale era stato imputato di averlo preso dopo averne contattati altri, soprattutto Fabregas che aveva rifiutato.

Adesso tutti zitti perché ancora una volta Marotta e Ausilio hanno indovinato le mosse giuste e l’Inter si avvia a vincere meritatamente il campionato perché è la squadra più forte, con un allenatore che non ha sbagliato una mossa e senza polemizzare con i suoi nostalgici detrattori, anzi ironizzando: «Scudetto? Sono contento di essere sempre più vicino alla qualificazione Champions». E tanto di cappello ai ragazzini di Fabregas che hanno sempre spettacolarizzato le loro prestazioni insegnando calcio nel nostro paese dove si mangia pane e calcio. Difesa alta, pressing a centrocampo, giropalla velocissimo e tanti uomini in avanti, coraggio, gran possesso palla e verticalità, queste le qualità che hanno messo in difficoltà anche la capolista. E il lago di Como ha fatto da cornice ad una spettacolo che ha fatto tenere il fiato sospeso fino alla fine per i sette gol e per i continui capovolgimenti di fronte. E l’Inter, in una serata complicata e con il gioco tutt’altro che in controllo, ha dimostrato grande carattere soprattutto dopo un primo tempo in sordina finito con i lariani in vantaggio 2-1, dimostrando di saper reagire e vincere con Lautaro in campo ma anche senza Lautaro perché nella squadra c’è sempre chi sa esaltarsi ed esaltare il gioco di tutti, come Thuram e Dumfries: nell’occasione due veri trascinatori .

Il Napoli a -9, a sei giornate dalla fine, ormai non è più proponibile come avversario per lo scudetto. Al completo sarebbe stato sicuramente l’avversario numero uno per l’Inter, purtroppo però i continui infortuni che hanno tenuto per lunghi tempi lontani dal campo De Bruyne, Lukaku (ancora infortunato), Anguissa e Lobotka, hanno snaturato il gioco di squadra e costretto Conte a continui cambiamenti. A Parma la squadra napoletana subito in svantaggio di un gol ha lottato fino alla fine per tentare una vittoria che avrebbe tenuto ancora in piedi una seppur lieve speranza di poter raggiungere i nerazzurri. Il pareggio, 1-1, che magari dimostra come il Napoli e il suo mister non ci stiano a perdere, non sarà comunque sufficiente per raggiungere lo scopo e la lotta per il secondo posto sarà la meta possibile da raggiungere. Mentre il Milan a -12 dopo la rovinosa sconfitta di San Siro contro l’Udinese, 3-0, deve addirittura guardarsi dietro per la qualificazione Champions che, prima di questa défaillance, poteva intendersi lotta per il solo quarto posto mentre adesso coinvolge anche il terzo attualmente occupato dal Milan che precede di soli tre punti la Juventus, quarta in solitario, dopo essere andata a vincere a Bergamo 0-1, anche se in maniera piuttosto fortunosa.

tag
inter
serie a

Furia Como-Inter, Di Canio stronca il Var: "Colpo agli zebedei, non capiscono di calcio"

Vista scudetto Chivu fa impazzire l'Inter: "Faccio come loro", clamoroso sfottò a Conte e Allegri

Serie A Serie A, Inter poker Scudetto: Thuram e Dumfries ribaltano il Como

Ti potrebbero interessare

Como-Inter, Di Canio stronca il Var: "Colpo agli zebedei, non capiscono di calcio"

Lorenzo Pastuglia

Chivu fa impazzire l'Inter: "Faccio come loro", clamoroso sfottò a Conte e Allegri

Serie A, Inter poker Scudetto: Thuram e Dumfries ribaltano il Como

Serie A, McTominay replica a Strefezza, Parma-Napoli 1-1

La Figc va tolta dalle mani di Abete & Co.

Quel giorno nel 2006, quando la stimata ditta Auricchio & Narducci decise di dilettarsi a scegliere un indagato anzi...
Luciano Moggi

Disastro azzurro, il ministro Abodi agisca prima che il Palazzo faccia sistema

La storia è cominciata nel 2006 quando l’Italia vinse il titolo mondiale a Berlino e agli albori di Calciop...
Luciano Moggi

Inter, il calo? Tutta colpa del Mondiale per club

Avevamo detto a suo tempo che la partecipazione al Mondiale di Club avrebbe potuto creare non pochi grattacapi alle squa...
Luciano Moggi

Milan, Massimiliano Allegri perde ogni speranza scudetto

Mentre in Italia imperavano i Giochi olimpici di Milano Cortina dove i nostri facevano incetta di medaglie, il calcio ve...
Luciano Moggi