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Paolo Maldini condanna il "suo" Milan: "E' senza soldi, non può vincere nulla"

di michele deroma domenica 12 ottobre 2014

1' di lettura

Una lunghissima carriera al Milan, dall'esordio a Udine datato 20 gennaio 1985 all'addio del 31 maggio 2009, al Franchi di Firenze, una settimana dopo la polemica con la curva Sud al termine dell'ultimo match giocato a San Siro. Paolo Maldini conosce bene l'ambiente Milan, e ora, all'alba del nuovo corso firmato Filippo Inzaghi, l'ex capitano dice la sua su quella che, in fondo, è ancora la sua squadra. Anche se da quel 20 gennaio 1985, Udinese-Milan 1-1 e l'esordio con Liedholm allenatore, la squadra rossonera è radicalmente cambiata. "Questa squadra non può vincere" - "Il Milan di oggi è un gruppo nuovo con un allenatore nuovo - afferma Maldini - e attualmente non sanno ancora quale potrà essere il loro obiettivo: sicuramente non lo scudetto, forse l'ingresso in Champions League. Rispetto a quando giocavo io, i tempi sono diversi, così come gli investimenti: logico che anche i risultati non siano gli stessi", riconosce Maldini. "Senza soldi, la gestione di una squadra è complicata, e il club stesso ha fatto pochi programmi nel corso della propria campagna acquisti. Sicuramente non è stata allestita una squadra per vincere". Attualmente Paolo Maldini è fuori dall'ambiente Milan, senza alcun ruolo a livello dirigenziale: "Se mi chiamassero, ne parlerei volentieri, ma finora nessuno mi ha contattato. La contestazione durante il saluto ai propri tifosi? E' stata una giornata importante, ammette Maldini, perchè in quel giorno ho preso le distanze da un mondo a cui non ho mai sentito di appartenere".

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