Austin, 20 feb. - (Adnkronos/Dpa) - Lance Armstrong non collaborera' con l'Usasa, l'agenzia antidoping statunitense, ma e' pronto a parlare davanti ad un nuovo tribunale internazionale. L'ex corridore texano, radiato per il sistematico ricorso al doping durante la carriera, non rispondera' sotto giuramento alle domande dell'agenzia che attendeva un segnale d'apertura dal 'cowboy' entro la giornata di oggi. Armstrong non intende partecipare ad "un processo che mira solo a demonizzare determinati individui", ha detto Tim Henman, legale dell'ex atleta 41enne. A gennaio, nell'ormai celeberrima intervista concessa a Oprah Winfrey, Armstrong ha ammesso di aver fatto uso di sostanze illecite durante la carriera. "Lance e' disposto a collaborare ed e' stato molto chiaro -ha aggiunto Henman-: sara' il primo a rispondere ad ogni tipo di domanda di un tribunale internazionale" che dovrebbe occuparsi "del ciclismo professionistico, uno sport quasi esclusivamente europeo. Speriamo che ci sia uno sforzo a livello internazionale, faremo il possibile affinche' si arrivi a questo risultato. Per vari motivi, intanto, Lance non collaborera' con l'Usada". Il procedimento americano, secondo il legale, mira a "demonizzare individui specifici".