Rio de Janeiro, 19 giu. - (Adnkronos) - "Chi protesta, non dovrebbe usare il calcio per le proprie rivendicazioni". Joseph Blatter, presidente della Fifa, si esprime cosi' sulle proteste che stanno facendo da cornice alla Confederations Cup, in corso in Brasile. Ogni giorno, dall'inizio del torneo, vanno in scena manifestazioni che stigmatizzano in particolare lo spreco di denaro pubblico e la scarsa trasparenza nei lavori in vista della Coppa del Mondo del prossimo anno. "Il Brasile ha chiesto i Mondiali, non siamo stati noi ad imporli. I brasiliani sapevano che, per organizzare una buona edizione dei Mondiali, dovevano costruire stadi. Ma insieme agli impianti ci sono altre opere: strade, hotel, aeroporti... Fanno parte dell'eredita' che i Mondiali lasceranno per il futuro", dice Blatter in un'intervista trasmessa nella serata di ieri dall'emittente TV Globo. Blatter ha cenato lunedi' con il ministro dello Sport, Aldo Rebelo. "Il ministro ha parlato delle proteste, ma e' un argomento di cui deve occuparsi il governo. Non e' un tema che riguarda la Fifa. Posso solo dire che il buon calcio e gli stadi eccellenti sono qui per offrire divertimento e emozioni", dice il dirigente svizzero. Sabato, prima del match Brasile-Giappone, il pubblico dello stadio Nacional di Brasilia ha fischiato il presidente Dilma Rousseff. (segue)