(Adnkronos) - Ma si puo' segnalare il piu recente Golf Club La Montecchia, celebre per la manifestazione che lega lo sport di 'ferri' e 'bastoni' ad un affascinate raduno d'auto, tra i piu noti d'Italia: il "Car and Golf". Oppure il Golf Club di Asiago, profondamente ristrutturato nell'ultimo anno, spazio double-face che, nonostante la neve d'inverno, non chiude mai e trasforma i green in piste per il fondo di elevato livello tecnico. Nell'imminente stagione turistica i tracciati saranno difatti testati dal piu grande campione di sempre dello sci nordico, Bjorne Dahelie, testimonial dei Mondiali Matsers di fondo Mwc Asiago 2013 che si terranno a Febbraio. C'e' poi a Treviso l'Asolo Golf Club, il cui Presidente e' Gilberto Benetton della ben nota famiglia di industriali di Ponzano Veneto: e' uno dei quattro 27 buche del Veneto ma che e' da considerarsi l'apripista tra quei club che hanno sposato con decisione la politica di per far uscire questo sport dall'alveo della riservatezza nel quale si era "nascosto" per anni. Un panorama piu che mai variegato, di cui abbiamo potuto citare solo qualche esempio, che fa spiccare le buche del Veneto a livello mondiale. Secondo il Ciset, il Centro Internazionale Studi sul Turismo dell'Universita' Ca' Foscari di Venezia, i numeri legati al tursimo del golf sono incredibili; uno per tutti e' legato all'indotto: quasi 100 milioni l'anno solo prendendo in considerazione i mercati di lingua tedesca, quello britannico e quello scandinavo. Si tenga conto che il mondo golf muove a livello mondiale un mercato valutabile in circa 120 miliardi di euro l'anno. (segue)