Milano, 23 lug. - (Adnkronos) - Sono 916 i chilometri che i corridori de 'Il Padania', la gara del Nord Italia, macineranno nell'arco di 5 giorni, dal 3 al 7 settembre prossimo. Un percorso che prevede posti 'trascurati dal grande ciclismo', come lo definiscono gli organizzatori, ma che sara' un banco di prova fisica per gli atleti. E "se questa esperienza partita dal nulla" come la definisce Michelino Davico, presidente dell'associazione sportivo dilettantistica Monviso Venezia, ritorna ad appassionare gli amanti anche quest'anno lo si deve alla volonta' di continuare a sperare perche' "bisogna investire quando le cose vanno male". Tanto lavoro e organizzazione alla base di questa giro che non prevede denaro pubblico ma dagli sponsor che sono l'unica fonte di finanziamento delle gare, delle manifestazioni e degli eventi collegati. La volonta' di rifare questa gara e' stata forte , spiega Davico, per cui piuttosto che non farla, si e' preferito scegliere un basso profilo rinunciando a regali, gadget e gala, riducendo il numero dei corridori, 120 in totale, e diminuendo i le squadre. "Il ciclismo segue gli eventi storici" prosegue Davico per cui "abbiamo chiesto a tutti di ridurre le spese 'all'osso' perche' le risorse sono poche ma soprattutto perche' non sarebbe giusto farlo" considerata la quantita' di gente in difficolta', "per cui -aggiunge- sara' un giro sobrio". (segue)