Parigi, 26 lug. - (Adnkronos) - "Mi scuso per l'assenza e per le accuse che mi sono state rivolte". Dalla tournee americana con il Paris Saint Germain l'attaccante francese Jeremy Menez, intervistato dall'Equipe, ammette le sue colpe agli Europei quando, assieme ai compagni della Francia Nasri, Mvila e Ben Arfa, si rese protagonista di insulti all'indirizzo dell'arbitro e dei compagni di squadra, e chiede scusa per non poter esser presente al processo deciso dalla Disciplinare che si celebrera' il prossimo venerdi'. Menez e' stato deferito dalla Federcalcio francese in particolare per gli insulti ai danni del capitano transalpino Hugo Lloris, per questo gli e' stato anche bloccato il premio partita da 100mila euro che la Federazione ha dispensato ai giocatori per la qualificazione agli ottavi di finale del torneo. "Mi scuso per l'assenza al processo ma sono impegnato con la mia squadra all'estero. Ho comunque intenzione di presentarmi davanti alla commissione anche se non e' una cosa positiva per la mia immagine. L'episodio con Lloris -spiega l'attaccante- non e' esattamente come riportato. Ero esploso per altri motivi, non c'era nulla di personale. Comunqe, non l'ho insultato in alcun modo. E' stato lui stesso a dire che non ci sono problemi tra di noi". Per quanto riguarda gli insulti all'indirizzo dell'arbitro Nicola Rizzoli Menez si dice rammaricato: "Ero un po' nervoso, non ero titolare e poi abbiamo perso. Inoltre, sull'azione di gioco che ha scatenato il diverbio non avevo commesso fallo. Questo non basta a giustificarmi, per questo voglio chiedere scusa".