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Calcio: Reja, rifiutato squadra di Mosca ma voglio tornare in panchina

domenica 9 dicembre 2012

1' di lettura

Udine, 8 dic. - (Adnkronos) - "Il Friuli ha vissuto momenti molto duri e le difficolta' plasmano il carattere, rafforzano. Forse per questo dal Friuli sono arrivate generazioni importanti di allenatori, da Bearzot a Capello. D'altra parte, il mio baricentro e' sempre rimasto a Lucinico, nella casa dove sono nato, e dove ancora abito con la mia famiglia. E' il luogo da cui parto e dove sempre ritorno. E' dove mi trovo adesso, per un anno di riposo dopo otto stagioni molto faticose. C'erano alcuni contatti con una squadra di Mosca, l'estate scorsa, ma ho preferito rinunciare. Avevo bisogno di rifiatare un po'". Sono le parole del tecnico friulano Edy Reja, a cui e' stato assegnato il Premio Gilberto Pressacco Maqo'r Rusticitas 2012. "Pero' ho voglia di riprendere, di tornare in panchina almeno per un altro paio di stagioni. Ripartirei volentieri da una panchina straniera. Ci sono diversi contatti con la Cina, ma anche con il Qatar e i Paesi Arabi. Ho splendidi ricordi dell'esperienza con l'Hajduk Spalato, prima del ritorno in Italia quando mi contatto' il presidente della Lazio, Claudio Lotito. Fu un'esperienza umana, oltre che professionale, quella di Spalato: un confronto con giocatori determinati, e al tempo stesso dotati di grande spirito di sacrificio, capaci di mettersi a disposizione della squadra con forza e umilta'". (segue)

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