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Jannik Sinner, come si tortura in allenamento: una scelta estrema

di Lorenzo Pastuglia mercoledì 4 marzo 2026

2' di lettura

A Indian Wells il sole picchia forte e l’aria secca non concede sconti. È proprio lì che Jannik Sinner ha scelto di costruire il suo ritorno nel Masters 1000 californiano, anticipando l’arrivo per abituarsi alle condizioni estreme del deserto.

Dopo l’uscita prematura a Doha, in Qatar, l’azzurro ha cambiato programma e si è presentato con largo anticipo all’Indian Wells Tennis Garden, lavorando ogni giorno sotto lo sguardo attento di Darren Cahill. Allenamenti lunghi, intensi, spesso nelle ore più calde: una scelta precisa per adattarsi a un clima che può fare la differenza nei momenti decisivi. Il cemento californiano è più lento rispetto ad altri tornei sul duro, ma le temperature e il rimbalzo alto impongono aggiustamenti tecnici e fisici. Sinner, testa di serie numero due, entrerà in gara dal secondo turno, ma la preparazione è già nel vivo.

"La mia preparazione sta andando molto bene — ha detto — Questo è un posto speciale. Ovviamente, non aver potuto partecipare l'anno scorso lo rende ancora più speciale, e speriamo che sia un grande torneo. Sono molto contento di come mi sento in campo e ovviamente vogliamo arrivare il più lontano possibile nel torneo”. Allo stesso tempo, però, “cerchiamo anche di migliorare un paio di cose — prosegue — Sto cercando di essere un po' più aggressivo a volte sulla linea di fondo, e poi vedremo come andrà. Cerchiamo sempre di migliorare il gioco. Credo che stiamo facendo un ottimo lavoro. È stata una settimana di allenamenti molto dura per me. Abbiamo trascorso molte, molte ore ad allenarci".

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Sul piano atletico, sono state “giornate tanto lunghe, tanto lavoro fisico. Sta andando tutto bene, il corpo lo sento molto bene. Siamo pronti per fare un buon torneo”. Tra i dettagli curati nella preparazione c’è anche l’abbigliamento: “Ho avuto qualche problema con Spizzirri, crampi, ci siamo resi conto che indossavo colori piuttosto scuri, ed è per questo che abbiamo cambiato con un po’ di bianco”. Il bilancio stagionale resta positivo: “La stagione è stata buona — ha concluso — Voglio dire, semifinali in Australia e quarti a Doha, ma sono molto contento di come sto e del mio stato mentale. Come ho detto, cerchiamo di massimizzare il nostro potenziale. La stagione è appena iniziata, quindi questi tornei sono molto importanti per me prima di passare alla terra battuta. Mi sento bene quando gioco un buon tennis e ora vediamo come va”.

 

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