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Duecento "500"

sfilano sulle Dolomiti
di Albina Perri giovedì 16 ottobre 2008

2' di lettura

In oltre 170 hanno partecipato domenica scorsa al secondo raduno nazionale delle 500 in quel di Auronzo. La parola d'ordine? Allegria e sano divertimento, alla scoperta delle Dolomiti venete e in particolare di quelle cadorine della Val d'Ansiei. Un successone per l'organizzazione di Fabio Caimmi che ha sbancato sul fronte dell'adesione: "Vedi non occorrono grosse cifre per una manifestazione del genere. Parliamo di alcune migliaia di euro. Ci hanno creduto molti commercianti del paese che mi hanno dato una grossa mano anche sotto il profilo finanziario oltre ad altri amici che mi hanno sostenuto. Ringrazio di cuore". È un torrente in piena Fabio «quasi tutto sulle mie spalle» che per il secondo anno ha avuto dalla sua parte anche il bel tempo, con un sole estivo e un cielo da cartolina. Ideale per carburare le storiche mezzo litro che, vista la crisi finanziaria in atto - ironizza qualcuno - potrà costituire il modello della mobilità prossima ventura. Se qualcuno vorrà proprio allargarsi per avere il «suv», potrà contare sulla 500 giardinetta. Vuoi mettere il risparmio sul posto occupato nei parcheggi, incalza qualcuno sulla divertita onda ironica del momento. Così è stata la festa del "piccolo è bello" per le vie di Auronzo con la gente affacciata ai balconi o in attesa lungo i marciapiedi per applaudire ad una sfilata che da Piazza Santa Giustina ha percorso tutto il paese per raggiungere l'Istituto per bambini asmatici di Misurina e quindi le Tre Cime di Lavaredo. "Vorrei il prossimo anno coinvolgere anche il Comelico con una due giorni diraduno. Sono convinto che questi paesi di montagna possono essere con coraggio vivacizzati anche nel periodo cosiddetto morto. Basta poco per Auronzo che possiede bellezze naturali impareggiabili, non certo per merito mio". Se il Veneto ha fatto da dominatore con vicentini e trevigiani uber alles, non sono mancati partecipanti da tutto il triveneto, moltissimi friulani ed i trentini e perfino isolani da Palermo e da Cagliari. Timidamente ha fatto la comparsa anche la mitica antesignana della Fiat 500 la "topolino" del defunto parroco di Auronzo, don Mario De Donà".  

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