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Fabio Fognini squalificato a Barcellona: "Altra follia contro il giudice di linea", un caso sulle "frasi ingiuriose"

Fabio Fognini è stato squalificato per “verbal abuse”, ovvero frasi ingiuriose, mentre stava giocando contro Zapata Miralles un incontro valido per i sedicesimi di finale del torneo di Barcellona. Il tennista italiano si trovava sotto nel punteggio - aveva perso il primo set 0-6, mentre nel secondo era sul 4-4 - quando il match è stato interrotto: dopo una lunga discussione l’arbitro ha decretato la sconfitta di Fognini per frasi ingiuriose, probabilmente rivolte ad un giudice di linea. 

 

 

Uscendo dal campo l’azzurro ha gridato “non gli ho detto niente”, ma evidentemente non deve averla pensata così l’arbitro, che ha deciso per la sanzione più pesante. Un brutto incidente di percorso per Fognini, che era reduce dallo splendido torneo disperato a Montecarlo, dove era arrivato fino ai quarti di finale. Il 33enne di Arma di Taggia, numero 27 del circuito e nono favorito del seeding, ha quindi concluso anzitempo e in maniera piuttosto ingloriosa il suo percorso a Barcellona. 

 

 

Un peccato perdere la testa così, soprattutto contro un avversario proveniente dalle qualificazioni. Anche perché Fognini era in rimonta nel secondo set: a farlo sbottare con un giudice di linea sarebbe stato un colpo di Zapata Miralles finito sulla riga e costato un break all’azzurro. Il quale è poi rimasto incredulo dinanzi alla decisione dell’arbitro di squalificarlo per comportamento antisportivo: “Non gli ho detto niente”, ha urlato prima in spagnolo e poi in italiano.