Colletta?

Inter, dopo Conte addii pesanti per risanare i conti: Lautaro Martinez e Bastoni sul mercato

Non si placano le magagne in casa nerazzurra. Dopo l’addio di Antonio Conte, i dirigenti interisti dovranno rispettare un altro obiettivo finanziario per niente facile: chiudere la finestra di mercato con un attivo di 80 milioni e alleggerire l’attuale monte ingaggi del 15%. Ecco perché, spiega il Corriere della Sera, l’Inter non opporrà resistenza alla liberazione di Luciano Spalletti, legato ai nerazzurri ancora fino al 30 giugno. Il tecnico toscano prenderà il posto di Ringhio Gattuso sulla panchina del Napoli: sul tavolo un biennale da 3 milioni a stagione, Aurelio De Laurentiis da già tutto per fatto. Obiettivo? Riportare il Napoli in Champions League.

 

 

I vertici nerazzurri temono che, per far quadrare i conti, saranno costretti a cedere i pezzi da novanta dell’ex scuderia targata Antonio Conte. La cessione delle pedine dagli stipendi più elevati non basterebbe per riequilibrare il bilancio, aprendo quindi lo scenario della cessione di chi, fino a poco tempo fa, veniva considerato “incedibile”. In cima alla scomodissima lista ci sarebbero Lautaro Martinez e Alessandro Bastoni che garantirebbero una plusvalenza significativa per le casse nerazzurre. Il Toro piace alle due madrilene Atletico e Real, mentre il difensore centrale è uno degli obiettivi del Manchester City di Pep Guardiola.

 

 

Ai saluti anche i giocatori in scadenza di contratto come Kolarov, Young e Ranocchia. Nessuno sembra essere escluso da questa sessione di mercato. Beppe Marotta prenderebbe volentieri in considerazione anche offerte per i cileni Vidal e Sanchez che, assieme al danese Christian Eriksen, sono i giocatori con lo stipendio più alto della rosa. L’unico che al momento viene giudicato incedibile è Romelu Lukaku. Big Rom dovrebbe quasi sicuramente restare a Milano dopo l’incredibile stagione valsa uno scudetto, a meno che qualcuno non bussi alle porte con 120 milioni di euro. Una cifra che, vista la situazione economica critica dei maggiori club europei, sembra difficile da tirare fuori.