Hurrà! Hurrà!

Tokyo 2020, non è un sogno: Marcell Jacobs d'oro nei 100 metri. Lui e Gimbo, i 15 minuti più belli per l'atletica italiana

Pazzesco. Mai visto. Nè immaginato: con una corsa in 9,80 secondi un italiano è campione olimpico a Tokyo 2020 nella gara più attesa, più importante, più pazzesca di tutte. Trionfa Marcell Jacobs. Non è un sogno. Si ribadisce: un italiano che vince ai giochi olimpici ai cento metri. Il tutto pochi secondi dopo il trionfo di Gianmarco Timberi, oro nel salto in alto. Il quarto d'ora più pazzesco, dolce e trionfale nella storia dell'atletica italiana.

"Ho cercato di correre più veloce che potevo. È successo, è successo". Queste le prime parole di Jacobs dopo l'inimmaginabile trionfo. Non solo il primo italiano a vincere un oro nei 100 metri alle Olimpiadi, anche la prima medaglia e la prima finalissima in assoluto per un azzurro. Nessun italiano prima di lui, infatti, aveva neanche corso la finale di questa disciplina, in 125 anni di Olimpiadi. La medaglia d’argento, per onor di cronaca, è stata vinta dal statunitense Fred Kerley con 9’’84. Bronzo al canadese De Grasse che ha corso in 9’’89.

"Questo successo è il mio sogno da quando sono bambino. Già arrivare in finale era eccezionale, ho dato il mille per cento, sono partito come non mai ed è successo" ha detto Jacobs dopo la gara. "Ci metterò una settimana più o meno a capire quello che ho fatto. Vedere Tamberi vincere mi ha gasato un sacco - ha proseguito l'azzurro - ho pensato di potercela fare anche io. Dopo Bolt c'è Jacobs? E' reale e bisogna crederci. E' una emozione fantastica, sono corso ad abbracciare subito Tamberi. Forse stanotte guardando il soffitto senza riuscire a prendere sonno capirò cosa ho fatto". E ancora: "Al traguardo mi è venuto spontaneo urlare, ho abbracciato Gimbo. Questa medaglia è reale, ci devo credere, e arriva dopo tutte le batoste e le sofferenze, però adesso ho una medaglia al collo e non vedo l'ora domani di sentire l'inno italiano".