Parigino

Gigio Donnarumma, "mi spiacerebbe perché...". Prima di San Siro, queste parole: furia dei milanisti

Tutto pronto a San Siro per la contestazione a Gigio Donnarumma. Sui social molti tifosi del Milan si stanno organizzando per mettere in scena, in occasione della partita di Nations League tra Italia e Spagna, una plateale manifestazione di disappunto per il "tradimento" del portierone 21enne, che ha lasciato il Diavolo a zero questa estate, subito dopo il trionfo di Wembley, per accasarsi "a peso d'oro" al Paris Saint Germain. Si parla di fischi, insulti, sfottò assortiti dagli spalti all'indirizzo del loro ex beniamino, che del Milan era capitano, bandiera e recordman designato. 

 

 

 

 

 

"Mi spiacerebbe se succedesse – ammette Gigio dal ritiro degli azzurri –. Al Milan ho sempre dato tutto e spero che questioni del genere siano messe da parte". La linea è sempre quella del "massimo distacco" e zero polemiche. Nei giorni caldissimi del suo passaggio in Francia, Donnarumma aveva parlato per salutare i suoi ex tifosi spiegando che alla base della propria scelta c'era solo la volontà di "uscire dalla comfort zone" e crescere come calciatore in un nuovo ambiente, sicuramente al momento più competitivo di quello rossonero (e doveva ancora arrivare Leo Messi...). "Sono e sarò sempre tifoso del Milan - ricorda ancora oggi -, sento spesso Pioli, ho salutato Maldini ieri e gli ho fatto i complimenti. Non ci sono problemi, siamo adulti".

 

 

 

 



Al momento, per il portiere di Castellammare di Stabia, premiato come miglior giocatore in assoluto degli ultimi Europei, l'esperienza in Ligue 1 non è stata esaltante. Quasi sempre in panchina a vantaggio dello stagionato Keylor Navas, ex del Real Madrid molto gradito alla folta colonia sudamericana dei parigini, e quando in campo non sempre le cose sono andate lisce, come lo scorso weekend con la clamorosa sconfitta per 2-0 contro il Rennes. Di questo ovviamente Donnarumma non parla, preferendo lanciare un messaggio a sostegno di Kalidou Koulibaly, bersagliato a Firenze dagli insulti di un razzista: "Tutti noi giocatori siamo con lui, contro ogni tipo di discriminazione. Tutto ciò è vergognoso, seguiamo ogni indicazione per combattere il razzismo".