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Gigio Donnarumma demolito anche da Beppe Bergomi: "Non capisco né comprendo. A 22 anni...", una scomoda veritù

A tutto campo, Beppe Bergomi, l'ex bandiera dell'Inter e ora volto di punta di Sky Sport. A tutto campo sul calcio italiano e sulla Serie A. Lo "zio", in un'intervista a Il Giornale, rivela di non essere sorpreso dal grande inizio di stagione del Napoli, "ha un tecnico molto bravo e che io stimo come Luciano Spalletti che fa giocare benissimo le sue squadre", rimarca. "Ovviamente la Juventus non me l'aspettavo così attardata dopo sole sei giornate", aggiunge rimarcando la crisi dei bianconeri.

 

Quando gli chiedono chi vincerà lo scudetto, Bergomi non si espone più di tanto: "Qui ci vuole la sfera di cristallo per saperlo. Ho visto grande intensità in quasi tutte le partite, ho visto un bel derby di Roma, Inter-Atalanta giocata a viso aperto e questo è un bel segnale per la Serie A. Se devo sbilanciarmi però penso che sarà una tra Napoli, Milan e Inter a spuntarla, mi sembrano le più attrezzate". Insomma, per lo Zio potrebbe essere una corsa a tre sull'asse Napoli-Milano.

 

Interessante, poi, la battuta sul caso di Gigio Donnarumma. Si parla di bandiere, del gol di Daniel Maldini col Milan che allunga la dinastia rossonera. E poi si passa a quella che è una bandiera sfumata, il portiere che ha scaricato il rossonero per andare al Psg (a fare molta panchina). E Bergomi, su Donnarumma, si spende in un giudizio impietoso: Sono scelte, la vita è fatta di scelte. Io non la capisco e non la comprendo, io sono stato bandiera dell’Inter e dunque non posso capirlo. A 22 anni sei campione d’Europa e decidi di cambiare non tanto per i soldi, perché ne aveva già guadagnati tanti da giovanissimo, ma per il progetto. Hai deciso di andare a giocare in una squadra piena di campioni, è vero, ma tu giocavi per il Milan un club importantissimo e con una storia. Ripeto, non lo capisco ma rispetto la sua scelta", conclude Bergomi. Parole nette, pesanti, sulla decisione presa da Gigio Donnarumma.