F1

Lewis Hamilton baronetto? "Solo perché guadagna tanti soldi": impensabile massacro di Ecclestone

Lorenzo Pastuglia

Bernie Ecclestone e la stoccata alla Mercedes, in particolare al team principal Toto Wolff: “Se non dovesse vincere il titolo in maniera retroattiva, che almeno gli venisse riconosciuto un Oscar per la recitazione”. Per l’ex presidente della F.1, il numero uno di Stoccarda è una vera star del Circus, protagonista nelle ultime gare di sfoghi e reazioni indimenticabili a partire dal ‘dito inquisitore’ rivolto a Michael Masi in Brasile (definito da Wolff stesso “un saluto amichevole al Direttore di gara”) passando per il lancio delle cuffie dopo il contatto tra Verstappen e Hamilton a Gedda e concludendo con lo straziante ultimo giro della corsa decisiva di Yas Marina al grido “Mike, questo non è corretto”, prima che l’olandese attaccasse il sette volte iridato in curva 5 e vincesse il primo titolo mondiale della sua carriera.

 

 

La stoccata a Hamilton e il suo titolo di “Baronetto”
“Ovviamente immagino che diverse persone in Mercedes fossero arrabbiate, ma lui è stato l’unico a manifestarlo chiaramente”, ha aggiunto Ecclestone all’emittente tedesca n-tv, che poi ha avuto da ridire anche contro il Principe Carlo per l’investitura ufficiale di Cavaliere a Lewis Hamilton presso il castello di Windsor. Alla cerimonia era però assente la Regina Elisabetta, mentre Lewis si è presentato al cospetto dell'erede al trono al fianco della madre, Carmen Lockhart. Il dono per il pilota Mercedes è però troppo generoso per Bernie: “Soltanto persone che hanno fatto veramente qualcosa d'importante per la patria dovrebbero essere insignite del rango di Cavaliere – l’opinione dell’ex presidente del Circus – credo che tanti Sir degli ultimi anni non meritino questa onorificenza, semplicemente guadagnano tanti soldi effettuando cospicue donazioni, ma niente di veramente significativo per la Gran Bretagna”.