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Vialli, Mancini racconta l'ultimo drammatico incontro: "Avevo paura"

"Quell’abbraccio dopo la vittoria degli Europei? Racchiudeva tutto, il calcio ma anche quello che gli stava accadendo nella vita". Esordisce così Roberto Mancini, raccontando il suo ‘gemello del gol’, Gianluca Vialli, scomparso il giorno dell’Epifania a 58 anni, dopo aver perso la battaglia contro il maledetto tumore al pancreas contro cui ha lottato per cinque lunghi anni. Per Vialli e Mancini due destini diversi, ma c'è una cosa che il ct dell'Italia ha messo al dito come un atto di fede: "Gianluca mi disse che dobbiamo vincere i Mondiali del 2026 – le parole del commissario tecnico a Porta a Porta – e che sarebbe stato con noi. Sicuramente ci sarà molto vicino e speriamo di dedicargli presto una grande vittoria".

 

 

 

 

Mancini: “Adesso che morirò di vecchiaia, ho meno tempo per essere un esempio”

La mancata qualificazione a Qatar 2022 è un nervo scoperto, un cruccio, un rimpianto grande che adesso per Mancini diventa insopportabile anche a causa della scomparsa di Vialli: "Lui è stato fondamentale per quel gruppo — dice ancora il tecnico di Jesi — Non mi ha mai parlato della malattia, la prima volta che lo fece fu nel 2019. Mi disse che si stava curando e pensava in maniera sempre positiva". E ancora: "Adesso che so che probabilmente non morirò di vecchiaia credo di avere meno tempo per essere da esempio — aggiunge — E mi sono reso conto che non vale più la pena di perdere tempo e fare delle str***te". 

 

 

 


Mancini: “Visto Luca a Londra, era lucidissimo come sempre”

Poi Mancini aggiunge nel suo racconto: “Sono andato a trovare Luca a Londra a dicembre, avevo un po' di paura – dice —. Si è svegliato, abbiamo riso, scherzato, abbiamo chiamato Lombardo. Mi ha detto ‘io sono sereno, stai tranquillo'. Mi ha tirato lui su di morale. Era lucidissimo, ci siamo ritrovati come ci siamo lasciati. È sempre stato un combattente, non ha mai mollato nulla fino alla fine. Il suo carattere era questo, un gladiatore. Sono orgoglioso di avere avuto Gianluca come amico".