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Nainggolan, "un delinquente, esibizionista, da picchiare"

Croce e delizia dei tifosi italiani, soprattutto quelli della Roma. A svelare chi sia davvero Radja Nainggolan è l'uomo a cui forse deve i suoi maggiori successi sportivi, Walter Sabatini. Il centrocampista belga oggi gioca senza troppa fortuna in Serie B, alla Spal, richiamato in Italia dal vecchio amico Daniele De Rossi, allenatore dei ferraresi poi esonerato e sostituito da Massimo Oddo. A 34 anni, il Ninja resta uno degli ultimi "personaggi" del nostro calcio, dentro e fuori dal campo. E lo conferma proprio il suo ex direttore sportivo ai tempi della Roma. 

 

 

 

"Sono affezionato a tutti i giocatori che ho portato in giallorosso - rivela Sabatini, uno dei "maghi" del calciomercato, intervistato dalla Gazzetta dello Sport -, quello che più mi ha fatto arrabbiare è Nainggolan. Gli voglio bene come un figlio, però lo vorrei a casa mia per picchiarlo: è veramente incontrollabile. È anche un grande calciatore, ma è un delinquente, è uno che se gli metti davanti 7-8 shottini se li scola tutti". Alcol, fumo, bella vita: Nainggolan non ha mai fatto nulla per nascondere i suoi vizietti, diventando per questo molto famoso anche su Instagram.

 

 

 

"Per lui la vita è un gioco, ma ha dei buoni sentimenti – ha continuato Sabatini –. È un esibizionista, avrebbero dovuto aiutarlo di più i suoi compagni, non dovevano assecondarlo ma marcarlo stretto. Lui ha avuto sempre tutto quello che ha voluto, ma in campo è un giocatore di primissimo livello. Quello che gli ho visto fare a Roma non l'ho visto in altri giocatori". Nainggolan ha giocato nella Roma per quattro stagioni, dal gennaio 2014 al 2018, segnando 33 gol in 203 partite e arrivando due volte secondo e due volte terzo, con la perla della semifinale di Champions proprio nel suo ultimo anno nella Capitale prima della cessione all'Inter.