Barcellona

Jannik Sinner, occhio a Vavassori: errore e ferma il gioco? Finisce male

Dopo Flavio Cobolli, eliminato martedì ai 32esimo da Rafa Nadal, anche Andrea Vavassori (numero 156 del ranking) ha salutato l’Atp di Barcellona dopo essere stato eliminato ai 16esimo di finale da Roberto Batista Agut mercoledì 17 aprile.

Lo spagnolo si è imposto in tre set: dopo aver perso il primo per 6-4, ha chiuso gli ultimi due in 6-3 6-1. L’italiano 28enne di Torino, durante il gioco con il rivale, si è fatto notare per aver fermato un gioco per ottenere un punto, vedendo un palla oltre la riga, ma a lui è purtroppo andata malissimo.

 

 

 

Quando infatti il giudice di sedia è sceso dalla sua postazione per vedere il segno, non ha dato ragione al giocatore azzurro, considerando invece la pallina buona. Secondo l'ufficiale la linea era stata pizzicata e dunque il servizio era assolutamente regolare. Vavassori incredulo si è sfogato, lasciandosi andare anche a un urlaccio.

 

 

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Vavassori ha così perso il punto in automatico, come previsto nel regolamento del tennis. In molti hanno paragonato la sua richiesta con quella mancata di Sinner a Montecarlo, che sarebbe valso il secondo break al terzo set e probabilmente la partita. Jannik, in tal caso, si è fidato del giudizio della giudice di linea Aurelie Tourte, nonostante la palla fosse finita fuori di 7 centimetri. Se in quel caso il 22enne altoatesino avesse fermato il gioco, la giudice di sedia avrebbe valutato personalmente il segno ampiamente fuori (a meno di ulteriori sviste) e dato il punto al giocatore italiano, lanciatissimo così verso la vittoria.