Il calciomercato estivo del Milan si è trasformato in una corsa a ostacoli fatta di trattative mancate, virate improvvise e scelte controverse. A pochi giorni dalla chiusura, è arrivato Christopher Nkunku dal Chelsea e potrebbe arrivare Manuel Akanji dal Manchester City, ma la rosa non è ancora quella che Massimiliano Allegri aveva immaginato al suo arrivo. Il tecnico, insieme al nuovo direttore sportivo Igli Tare, avrebbe dovuto riportare equilibrio e chiarezza dopo una stagione fallimentare, ma la realtà è ben diversa: tanti nomi trattati, pochi colpi chiusi e reparti ancora incompleti.
La girandola sugli attaccanti, con i tentativi sfumati per Victor Boniface e Conrad Harder e la virata su Nkunku, ha reso evidente la confusione. E se da un lato gli uomini di mercato provano a mantenere la rotta, “dall’altro emergono frizioni con la proprietà — commenta a Fanpage l’esperto di mercato Nicolò Schira — Lo confermano scelte discutibili, come l’acquisto di Samuele Ricci per 25 milioni, non voluto né da Igli Tare né da Massimiliano Allegri”.
E ancora: “Sembra di rivivere il mercato schizofrenico di gennaio, quando il Milan acquistò quattro su cinque dei nuovi giocatori (da Joao Felix a Santiago Gimenez), nelle ultime 72 ore e secondo me andremo incontro alla stessa cosa — aggiunge Schira — È vero che allora non c'era gente calcistica del calibro di Tare e Allegri, ma evidentemente è cambiato comunque poco perché alla fine si passa sempre da Furlani, come lui stesso aveva ribadito a fine stagione: tutte le decisioni passano da me. E così è”.
A San Siro, intanto, il debutto flop con la Cremonese (1-2) ha alimentato i dubbi di una piazza che teme un’altra annata segnata da incertezze. Stasera, venerdì, il secondo round sul campo del Lecce, dove una sconfitta o un pari alimenterebbero ancora di più la tensione. “Allegri insiste: servono una mezzala con gol, un difensore leader e un centravanti da 20 reti — conclude Schira — Al momento, però, nessuno di questi tasselli è arrivato. Il Milan resta un cantiere aperto, e sarà soltanto a mercato chiuso che si capirà quanto peso reale avrà la mano dell’allenatore".