Dopo il tesissimo finale della sfida tra Milan e Lazio, Massimiliano Allegri ha scelto di non soffiare sul fuoco delle polemiche nel post partita televisivo. L’allenatore rossonero, espulso in seguito alle violente proteste nei confronti dell’arbitro Collu per la revisione al VAR del contatto di mano in area di Pavlovic e poi coinvolto anche in una semi-rissa con Marco Ianni, vice di Maurizio Sarri, si è mostrato fermo e diretto davanti alle telecamere. Meglio abbassare i toni, anche in considerzioni delle squalifiche per certo in arrivo.
Durante l’intervista concessa alla Rai, il tema è inevitabilmente scivolato sul rapporto tra allenatori e direttori di gara. Alberto Rimedio ha interpellato Allegri sulla possibilità di alleggerire il carico di tensione sugli arbitri, chiedendogli se non fosse opportuno "dare un po’ di serenità in più agli arbitri, evitando di mettere troppa pressione". La replica del tecnico livornese non ha lasciato spazio a interpretazioni: "Se voi parlate sempre degli arbitri, incominciate voi a togliere la pressione dagli arbitri". Dritto al punto.
[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45204844]]
Parole che fotografano quanto accaduto nel corso dell'intervista, con Allegri spesso stuzzicato sugli episodi più discussi del finale di gara piuttosto che sull’andamento complessivo del match: "Parliamo della partita e invece sono già state fatte tre domande sull’arbitro". L’allenatore del Milan ha comunque riconosciuto che gli errori fanno parte del gioco, ribadendo il suo punto di vista: "Noi sbagliamo, noi sbagliamo. Questo è un episodio, il prossimo è un altro episodio. Sono sempre episodi", ha concluso Allegri.
[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45205881]]