Il 2024 per Lewis Hamilton è un incubo. Un anno orribile, il suo primo in Ferrari. Nelle ultime uscite il sette volte campione del mondo ha vissuto una sequenza di risultati negativi mai vissuta prima in Formula 1: dal fondo dello schieramento nelle Qualifiche di Las Vegas fino al terzultimo tempo ottenuto in Qatar, passando per una Sprint Race altrettanto avara di soddisfazioni. A Losail scatterà dalla diciottesima posizione, uno scenario che rende l’accesso alla zona punti quasi impossibile. Malissimo anche nei giorni precedenti: emblematica la conferenza stampa in cui Lewis, affranto, ha pronunciato in tutto nove parole.
E ancora, il sabato, Hamilton ha deciso di parlare apertamente del momento difficile che sta attraversando. Lo ha fatto nel paddock, con Pierre Gasly. Tra Hamilton e il pilota francese esiste da tempo un rapporto di stima reciproca. Gasly, reduce da una stagione particolarmente dura con la Alpine, in Qatar è però riuscito a mettersi alle spalle Charles Leclerc in qualifica e nella Sprint è rimasto a stretto contatto con l’inglese. Al termine della gara, avvicinandolo, gli ha detto: "Cavolo, sembra davvero una brutta situazione. Lewis non hai una bella cera". Un commento che Hamilton ha poi riportato ai media, insieme alla risposta immediata, altrettanto schietta: "Si lo so, non dirmelo Sherlock". Parole che fotografano alla perfezione il momento che Lewis sta attraversando.
Nel corso della stessa intervista, il pilota Ferrari ha chiarito come la frustrazione vada ben oltre il semplice risultato in pista: "Sabato sono stato sveglio fino alle 6 del mattino, non riuscivo a dormire e pensavo, ok, ma cosa posso fare per migliorare la macchina, cosa posso fare per servire ancora meglio i miei ingegneri, quali altri cambiamenti possono essere apportati, ho semplicemente scritto tutte queste domande diverse per poi scrivere un'altra proposta che posso fare. Provo dolore per tutti quelli che sono nel box, ma anche per tutti quelli che sono tornati in fabbrica e che meritano buoni risultati, ma non è per mancanza di impegno, non molleremo, continueremo a spingere, anche con tutti questi giorni difficili, ho fiducia", conclude Hamilton, il quale comunque non vuole mollare.