Archiviato uno straordinario 2025, impreziosito da altri due titoli del Grande Slam e dallo storico primo Wimbledon per il tennis italiano, Jannik Sinner è già immerso nella preparazione della nuova stagione, con un obiettivo chiaro: tornare numero uno del mondo davanti a Carlos Alcaraz. In attesa dell’Australian Open, al via il 18 gennaio, l’altoatesino non disputerà tornei ufficiali, ma solo due esibizioni. La prima lo vedrà opposto proprio ad Alcaraz a Seul il 10 gennaio, la seconda contro Auger-Aliassime a Melbourne nella settimana che precede lo Slam.
In queste ore di Sinner non si parla solo per i risultati, ma anche per un episodio che racconta molto del suo carattere. Marion Bartoli, vincitrice di Wimbledon 2013 e oggi commentatrice televisiva, ha raccontato di essere rimasta “in stato di choc” per il comportamento dell’azzurro dopo la finale del Roland Garros persa contro Alcaraz lo scorso 8 giugno. Una sconfitta durissima, arrivata dopo una maratona di cinque ore e mezza e tre match point consecutivi non sfruttati.
La Bartoli, che a Parigi curava le interviste post partita in campo, ha spiegato di aver avuto un incontro del tutto inatteso con Sinner subito dopo la finale. “Si è sforzato di alzarsi, è venuto verso di me e io ho pensato: ‘Ma sta venendo davvero verso di me?’, dopo sei ore di gioco”, ha raccontato. Nonostante la delusione, Jannik le si è avvicinato per ringraziarla del lavoro svolto durante il torneo: “È stato davvero bello con le tue interviste in questi 15 giorni. Non vedo l’ora di vederti a Wimbledon”.
Un gesto che ha colpito profondamente la ex campionessa francese, che ha ammesso come lei, al suo posto, non sarebbe riuscita a controllare le emozioni. “Io avrei distrutto tutto ciò che era possibile distruggere nello spogliatoio”, ha concluso. Mentre il 2026 tennistico è ormai alle porte, questo episodio conferma come Sinner continui a distinguersi non solo per il talento, ma anche per il rispetto e l’umanità con cui affronta vittorie e sconfitte.