La vittoria del Milan a Cagliari, decisa dal gol di Rafael Leao, è maturata soprattutto durante l’intervallo, quando Massimiliano Allegri ha parlato alla squadra dopo un primo tempo complicato. A raccontare cosa è successo nello spogliatoio è stato Koni De Winter, tra i protagonisti della gara, che ha spiegato come le parole dell’allenatore abbiano inciso sulla reazione rossonera. “Il mister ci ha svegliato un po’, la squadra ha reagito bene — le parole del francese — Nel secondo tempo abbiamo preso la partita in mano come dovevamo fare all’inizio”.
Il Milan aveva infatti sofferto l’avvio intenso del Cagliari, spinto dal pubblico e capace di mettere in difficoltà i rossoneri, spesso costretti a difendersi bassi e a perdere fluidità nella manovra. Allegri, senza alzare i toni, ha chiarito di aver chiesto ai suoi qualcosa di molto semplice: “Ho solamente detto che bisognava fare un pochino meglio del primo tempo”. Il tecnico ha puntato il dito su alcune situazioni chiave, come le palle perse e le uscite sbagliate, che avevano favorito i sardi.
Nel suo intervento, Allegri ha insistito anche sull’atteggiamento e sulla gestione dei momenti decisivi della gara: “Nel secondo tempo la squadra ha fatto meglio, ma bisognava fare meglio dopo l’1-0 con più lucidità”. Un messaggio diretto, legato alla concretezza e alla necessità di alzare il ritmo, che ha trovato immediata applicazione in campo. A confermare il contenuto del discorso è stato anche Rafael Leao, match winner della serata. L’attaccante portoghese ha spiegato: “Nell’intervallo ci ha detto che quando attaccavamo dovevamo spaccare la partita. Siamo entrati con un’altra mentalità, più offensivi”.
Parole che si sono tradotte in fatti pochi minuti dopo la ripresa, quando il Milan ha trovato il gol decisivo alla prima vera occasione, gestendo poi nel finale, quando il Cagliari non ne aveva più, seppur concretizzando male alcuni contropiedi. Il successo in Sardegna riporta i rossoneri in vetta e rafforza una convinzione: la squadra sa soffrire, ma soprattutto sa reagire. E — come raccontano De Winter, Leao e Allegri — la chiave della partita è stata tutta nello spogliatoio.