A Melbourne, Jannik Sinner continua a essere al centro di discussioni che vanno oltre il campo. Dopo i crampi che lo hanno segnato contro Eliot Spizzirri, il mondo del tennis si interroga su cosa possa averli provocati. Alcuni ipotizzano una componente nervosa, altri suggeriscono test genetici o di alimentazione, mentre Jim Courier, parlando con la stampa australiana, ha avanzato l’idea di sperimentare una dieta senza glutine simile a quella di Novak Djokovic, un tabù per un italiano abituato alla pasta.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, le decisioni del torneo alimentano ulteriori polemiche: Craig Tiley, direttore del torneo, avrebbe prima consentito la sospensione del match per trasferirlo indoor, salvando Sinner dal caldo estremo, e poi lo avrebbe programmato in un orario mattutino su un campo secondario, nonostante il centrale fosse libero dopo il ritiro di Mensik. Per molti giornali locali si tratta di favoritismi evidenti, seppure in chiave tecnica, mentre Alcaraz sottolinea il merito dell’altoatesino: “Ancora una volta, ha dimostrato di essere un campione”.
Il numero uno spagnolo, intanto, affronterà il suo quarto domani, martedì 27 gennaio, con l’idolo locale De Minaur: a Melbourne sono previsti 44 gradi, altre polemiche (forse) ci attendono. Problemi di calore e crampi intanto non sono apparsi in Sinner nella sfida vinta in tre set contro Luciano Darderi - 6-1 6-3 7-6 (2) - disputata nella mattinata di lunedì 26 gennaio. Nel frattempo, Melbourne è diventa non solo una prova di tennis, ma anche di resistenza, strategia e gestione del caos.