"Non sono bravo in matematica". Ma nel tennis, fortunatamente, è un fenomeno. Jannik Sinner risponde con un sorriso e una battuta fulminante alla intelligente domanda di Jim Courier, subito dopo il quarto di finale degli Australian Open vinto in tre set contro Ben Shelton.
L'americano, superato con il punteggio di 6-3 6-4 6-4, alla vigilia era considerato uno spauracchio, vista la sua natura da "bombardiere" che ben si adatta alle superfici veloci. Da un paio di stagioni il 23enne di Atlanta viene indicato come il possibile terzo incomodo in grado di insidiare Sinner e Carlos Alcaraz, ma la verità è che al di là della potenza sovrumana dei suoi colpi, soprattutto al servizio, il mancino è ancora troppo acerbo e poco completo.
"Jannik - chiede Courier a Sinner -, probabilmente Ben ha il servizio più potente del tennis. Ne ha tirato uno stasera a 232 km/h. È un razzo. Dal momento in cui la palla lascia la racchetta a quando arriva sulla tua, hai circa mezzo secondo per reagire. Come fai, in pratica, a rispondere a servizi così?". L'altoatesino ascolta e la risolve con ironia e classe: "Non sono bravo in matematica, quindi grazie per avermelo detto - premette ridendo -. Onestamente, non lo so. È soprattutto istinto. Non è sempre solo una questione di potenza. I servizi che riesco a gestire meglio sono quelli un po’ più vicini al mio corpo, perché sono leggermente più facili".
"È anche un servizio completamente diverso perché è mancino. Non ce ne sono molti nel circuito - sottolinea ancora l'azzurro, numero 2 al mondo -, quindi è sicuramente una delle sfide più difficili, rispondere a un servizio del genere. Anche la seconda viaggia con molto spin, e qui la palla rimbalza parecchio. Giocare di sera aiuta un po’, perché rimbalza meno, ma resta comunque molto, molto complicato. Però sì, oggi penso di aver risposto piuttosto bene".
Sinner after beating Shelton at Australian Open
— The Tennis Letter (@TheTennisLetter) January 28, 2026
“He hit a 232 kmh serve tonight. That gives you about half a second to react from the time it leaves his racquet to the time it reaches your racquet…”
Jannik: “I’m not good in mathematics. Thanks for telling me” pic.twitter.com/Ruh0fKSuR6