Novak Djokovic perde la finale degli Australian Open contro Carlos Alcaraz. E nelle parole delle rituali partite post-partita allarga lo sguardo anche a Jannik Sinner, battuto in semifinale. Sul palco della Rod Laver Arena, il serbo intreccia il racconto della sconfitta con una riflessione inattesa sul proprio percorso e sul livello dei rivali più giovani, mettendo al centro proprio l’azzurro.
La finale segna la fine del sogno di Djokovic di conquistare un altro titolo a Melbourne, il 25esimo in carriera, e certifica il dominio di Alcaraz, capace di rimontare dopo un avvio difficile e chiudere in quattro set. Un match intenso, che arriva al termine di un torneo in cui Djokovic aveva già dovuto superare un ostacolo durissimo come il ragazzo di San Candido. Ed è proprio da lì, da Sinner, che il campione serbo riparte nelle interviste e nel discorso di premiazione.
Jannik Sinner, "porte chiuse": virus, perché monta il sospetto
Dopo la sconfitta contro Novak Djokovic nella semifinale degli Australian Open, attorno a Jannik Sinner crescono i dubbi...Dopo i complimenti al vincitore, Djokovic riflette su quanto vissuto nelle ultime settimane e sul significato di essere arrivato fino all’ultimo atto. Racconta di un affetto particolare ricevuto dal pubblico australiano e di una consapevolezza maturata strada facendo. “Mi avete regalato qualcosa che non avevo mai vissuto in Australia: tanto affetto in queste ultime due partite, incoraggiamento, positività. Ho cercato di ricambiarvi con il mio tennis nel corso degli anni”.
Djokovic, clamoroso prima della finale con Alcaraz: "Se non sentissi più le gambe..."
Dopo oltre quattro ore di battaglia, Novak Djokovic ha piegato Jannik Sinner in semifinale agli Australian Open, dimostr...Il passaggio chiave è quello che riguarda i suoi avversari diretti, Alcaraz e Sinner, indicati come il riferimento del presente e del futuro. “Ho cercato di ricambiarvi con il mio tennis nel corso degli anni. Credo sia il ventunesimo o ventiduesimo anno che vengo qui in Australia. Sinceramente, ho sempre creduto in me stesso. Ed è qualcosa di fondamentale quando giochi a questo livello contro avversari come Carlos e Jannik.”. Djokovic ammette anche la sua personale sorpresa, quasi un bilancio inatteso di fine torneo: “Devo essere molto sincero: non pensavo di essere qui oggi, ancora una volta, a una cerimonia di chiusura di uno Slam”. Parole che, forse, acuiranno il rimpianto di Jannik.




