Una caduta, un urlo, e le migliaia di spettatori lungo la leggendaria pista delle Tofane a Cortina trattengono il fiato per minuti interi: alle Olimpiadi di Milano-Cortina l'americana Lindsey Vonn cade dopo pochi secondi nella discesa libera femminile: finisce il sogno di una impresa senza precedenti e inizia l'incubo.
La superstar del Minnesota resta distesa sulla neve, impossibilitata a muoversi. Dopo vari minuti arriva l'elicottero per soccorrerla.
Lindsey Vonn wipes out in #WinterOlympics pic.twitter.com/uzXU9O6Xb5
— InfernoRage (@InfernoRage_007) February 8, 2026
Una delle più grandi velociste di sempre, tornata alle gare dopo 2 anni di stop e con 41 primavere sulle spalle e una serie infinita di infortuni (inferiori solo alle sue vittorie), pochi giorni prima dei Giochi nella prova di coppa del mondo si era rotta il crociato cadendo a Crans-Montana, in una gara maledetta poi sospesa per le condizioni impossibile di tempo e pista).
Nonostante la botta fisica e psicologica terrificante, la Vonn aveva deciso di sconvolgere il mondo annunciando di gareggiare comunque in Italia, senza operarsi. Una scelta estrema, rischiosissima. Ma la classe e l'esperienza l'avevano comunque posta tra le favorite d'obbligo, insieme all'azzurra Sofia Goggia. Quanto accaduto oggi, forse, pone fine a una carriera leggendaria nel modo peggiore possibile. In telecronaca Rai, anche Deborah Compagnoni si commuove ricordando quanto le accadde ad Albertville, alle Olimpiadi del 1992. Un altro urlo straziante, un altro infortunio a privare l'azzurra di una possibile medaglia.
Lindsey Vonn is down with an injury, a few seconds into her Alpine Downhill event. She gave it everything too. Gutted. #Olympics pic.twitter.com/n16SXBOmBz
— Marisa Tigney (@LovelymarisaT) February 8, 2026




