Maxim Naumov ha trasformato la sua gara alle Olimpiadi di Milano-Cortina in qualcosa che va oltre il punteggio. Sul ghiaccio non era solo: con lui, nel silenzio carico dell’arena, c’erano il ricordo e l’eredità dei suoi genitori, Evgenia Shishkova e Vadim Naumov, ex campioni del mondo di coppia, scomparsi nel tragico incidente aereo del volo 5342 dell’American Airlines che a gennaio 2025 sconvolse anche la comunità del pattinaggio artistico.
Dopo l’esibizione, il 24enne statunitense si è presentato in sala stampa con una fotografia tra le mani: lui bambino, sul ghiaccio, stretto ai suoi genitori. Un’immagine simbolo di un sogno condiviso fin dall’infanzia. Poi il racconto si è fatto intimo. "Sii forte, sii resiliente", ha ricordato, citando le ultime parole del padre. Il programma, pattinato sulle note del ‘Notturno n. 20’ di Frederic Chopin, è stato uno dei migliori della sua carriera. A fine prova ha alzato lo sguardo verso il cielo e sussurrato: "Guardate cosa abbiamo fatto". Un dialogo silenzioso, carico di gratitudine.
Davanti ai cronisti ha spiegato cosa ha provato in quei minuti: "Sono stato ispirato da loro fin dal primo giorno, da quando abbiamo messo piede sul ghiaccio insieme — ha raccontato — Non si tratta necessariamente di pensare a loro in particolare, ma alla loro presenza". E ancora: "A ogni scivolata e passo che facevo sul ghiaccio, non potevo fare a meno di sentire il loro supporto”. L’emozione lo ha travolto solo dopo: "Non sapevo se avrei pianto, sorriso o riso". Poi la dedica finale: "Mamma e papà, questo è per voi — ha concluso — Sento che oggi sono stati i miei genitori a guidarmi”.
An emotional tribute
— TNT Sports (@tntsports) February 10, 2026
American figure skater Maxim Naumov shows a photo of his parents, who tragically passed away in a plane crash in January 2025 ❤️ pic.twitter.com/vVhELBY4GB